La struttura del blues
Blues a dodici battute
Variazioni nel blues
Trasposizione armonica
Esempi di armonizzazioni
L'accompagnamento
Il ritmo nel blues
I bicordi
Ritmica a bicordi
Riff blues
L'improvvisazione nel blues
Il blues e la pentatonica
Il fraseggio blues
Blue Solo n° 1
Fraseggio su accordo singolo
Blue Solo n° 2



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Il Blues

Molto probabilmente nessun genere musicale ha avuto un ruolo di grande importanza come è stato il blues per la musica moderna. In poche parole si può infatti affermare che il blues è fondamentalmente il capostipite di qualunque forma musicale moderna, ed infatti, tracciandone una sorta di albero genealogico, lo troviamo senza dubbio alla base.
Storicamente il blues nasce nella seconda metà del 1800, quando viene ad essere musicata quella che per molto tempo è stata una parte solamente cantata. Difatti la primaria forma del blues consisteva nei canti fatti dagli schiavi neri nelle piantagioni dove erano costretti a lavorare per il cosìdetto padrone bianco. Canti che il più delle volte erano legati proprio alla loro purtroppo triste situazione sociale. Una delle caratteristiche tematiche trattate nei testi erano (e in parte ancora lo sono) argomenti a sfondo sessuale o inerenti alla diversità tra bianchi e neri, anche se oggi chiaramente in misura minore. L'espansione del blues da forma rurale, e quindi circoscritta a determinate zone, a quello che poi sarà la diffusione a livello mondiale del genere (nei suoi molteplici aspetti), porterà ovviamente dei cambiamenti nei contenuti dei testi, che saranno, per così dire, più moderni e aggiornati agli argomenti attuali del periodo in cui viene scritto un brano.
Fondamentale anche la divisione ritmica all'interno del blues, dovuta soprattutto al tempo shuffle, ottenuto suonando gli ottavi come se fossero terzinati. Vedremo più avanti come utilizzare la ritmica shuffle.
Melodicamente questi canti potevano essere identificati in una scala pentatonica africana e si sono poi evoluti quando questi vennero poi elaborati, armonicamente e melodicamente, grazie all'impiego di strumenti musicali, inizialmente chitarra, violino e armonica a bocca. Successivamente la divulgazione completa del blues ha fatto in modo che in pratica lo si potesse suonare con qualunque strumento.
Questa introduzione, doverosa data l'importanza dell'argomento, non vuole essere comunque esaudiente. Rimandiamo, a chi ne fosse interessato, l'approfondimento ai numerosi testi presenti sul mercato.

La struttura del blues

Inizialmente la struttura tipica del blues si concentrava in una strofa, seguita da una pausa (o da uno strumentale) che veniva ripetuta due volte fino alla risoluzione finale. Nel corso degli anni si è andati ad una forma di standarlizzazione che culminano nelle classiche 12 battute. Uno standard blues viene definito in pratica blues a dodici battute, con le sue dovute variazioni (nel jazz, ad esempio, è tipicamente di 32 battute), come vedremo tra breve. Le dodici battute compongono un chorus (o giro armonico): una song blues è composta da una serie di chorus che vengono ripetuti uno dopo l'altro. Alcuni sono dedicati al cantato, detto anche tema, nel caso questo sia strumentale, altri sono dedicati all'improvvisazione, e cioè ai soli di uno o più strumenti.
In questa sezione analizzeremo l'armonia tipica del blues e molte varianti alla struttura stessa, in modo da creare una base armonica sufficiente ad analizzarne poi la costruzione melodica. Importante, ai fini dell'apprendimento, avere ben presente alcune nozioni teoriche, rilevanti soprattutto alla costruzione delle scale, degli accordi e all'uso degli intervalli. Infatti, da questo punto in avanti, viene dato per scontato l'uso di una determinata terminologia musicale, sia sotto l'aspetto tecnico che teorico.

Blues a dodici battute

La tipica struttura a dodici battute di un blues è caratterizzata soprattutto dalla posizione degli accordi, che si possono raggruppare i tre gruppi:
accordi di Tonica, accordi costruiti sul della tonalità;
accordi di Sottodominante, accordi costruiti sul IV°;
accordi di Dominante, accordi costruiti sul .
Avremo quindi una composizione strutturale dove gli accordi sono posizionati secondo una precisa forma, come possiamo vedere nel riquadro sottostante.

tonica      
sottodominante   tonica  
dominante   tonica  

Adattando il tutto ad una tonalità, per esempio quella di C maggiore, possiamo valutarne in modo più preciso la relazione tra gli accordi. Avremo quindi questi tre accordi:
accordo di C, Tonica, costruito sul ;
accordo di F, Sottodominante, costruito sul IV°;
accordo di G, Dominante, costruito sul .
Un particolare di enorme importanza è nella caratteristica armonica di un accordo nel blues che, nella maggior parte dei casi, viene considerato come accordo di settima. Che si trovi sul , IV° o , l'accordo viene sempre denominato come settima: C7, F7 e G7. Tutto ciò ha un influenza fondamentale nell'approccio melodico e armonico al blues. Analizzeremo meglio questo particolare quando tratteremo l'improvvisazione nel blues. Non servirebbe dirlo, ma questo, ovviamente, vale per tutte le tonalità.
Vediamo quindi come viene strutturato un blues in tonalità di C.

C7      
F7   C7  
G7   C7  

Scarica il file midi della base blues

La variazione più usuale, che in fondo è maggiormente utilizzata anche della forma base, prevede l'utilizzo dei gradi in un contesto armonico più ricco, mettendo, ad esempio, la sottodominante nella seconda battuta e variandone il chorus in altri punti, come potete vedere nello schema sottostante. Questa è la struttura del blues a 12 battute più classica. E' anche opportuno prendere confidenza con una determinata terminologia anglosassone, e per questo motivo possiamo definire la struttura seguente con il nome twelve bar blues.

C7  F7 C7  
F7   C7  
G7  F7 C7  G7

Scarica il file midi della base blues

Potete ascoltare la base di un chorus blues nei modi visti finora scaricando il primo o il secondo esempio in formato midifile.
Sono innumerevoli le variazioni possibili all'interno di un chorus blues, dipendenti anche in parte dal genere in cui si voglia utilizzarne, come nel jazz o nel rock. Nella pagina seguente analizzeremo alcune tipiche variazioni sul blues.


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