White Christmas
Opera 1
Sweet Home Chicago
Bach
Giochi proibiti
Il volo del calabrone
Jingle Bells
Samba PaTi
Toccata e Fuga
The Entertainer
Tico Tico No Fubà
Happy Birthday



...search in soundme:
  
Ricerca personalizzata

Il volo del calabrone.
Dall'Opera: "Lo Zar Saltan"di N. Rimsky - Korsakov
Trascrizione e arrangiamento per chitarra: S. Farinoli
© 1998



La versione originale del brano, trascritta da una partitura per pianoforte, prevede una velocità di metronomo di 160 bpm, e ben si presta quindi allo sviluppo della cordinazione mano destra - mano sinistra. Nell'arrangiamento per chitarra sono state amalgamate le due parti del pentagramma (in chiave di violino e in chiave di basso), in modo da creare una sola linea melodica tale da sviluppare tutto il brano nella sua lunghezza. Seppure la velocità di esecuzione sia abbastanza elevata, lo studio delle varie parti che compongono il brano deve ovviamente essere fatto ad un bpm (battito per minuto del metronomo) molto inferiore. E' infatti consigliabile partire da circa 70 - 80 bpm, per poi aumentare con il passare del tempo dedicato allo studio del brano.
A livello armonico, bisogna dire che il grosso del lavoro viene eseguito da una scala cromatica che viaggia in giro per la tastiera, evitando quasi sempre però una successione continua di note nella scala, quanto piuttosto dei gruppi di quattro note che ben si intersecano con la divisione ritmica, costantemente a sedicesimi. Veniamo quindi ad una analisi completa dei punti cruciali della partitura.


Occorre precisare che la pennata alternata la fa' da padrona. Si lavora sempre quindi con pennata giù - su continua e vedrete che, fin quando possibile, la mano sinistra lavora spesso con diteggiature simili, le quali sono comunque sempre indicate. Impostate le dita su quattro note e spostate la posizione in merito sempre alla quartina di sedicesimi, come potete vedere nella figura sottotante

Dalla battuta 23 entrano in gioco anche le corde a vuoto, le quali creeranno un po' di scompiglio nella successione della diteggiatura. In molti pensano che questo dia un po' riposo alla mano sinistra, ma il grosso del lavoro, ricordatelo, è a carico della destra, che deve sempre pennare i sedicesimi con regolarità fino alla battuta 48, dove avremo una serie di 4 note da ottavo.

Alla battuta 52 e 54 fate attenzione alle crome da suonare con la tecnica delle ottave, quindi con pennata sempre in giù e zittendo la corda intermedia tra le coppie di note.

A battuta 79 finalmente la prima pausa: sigh!, un solo sedicesimo di pausa. Attenzione a non barare e approfittarne per farla più lunga (qualcuno lo potrebbe fare...). In ogni modo, si riparte con la solita pennata alternata. La prossima pausa, questa volta da un ottavo (evviva!!!), la troveremo più avanti, alla battuta 96.

Occhio ai segni di ripetizione: dopo la battuta 86 si rifa dalla 75 alla 85 e si prosegue dalla 87.

Siamo oramai in dirittura di arrivo. Dopo la pausa di ottavo, abbandoniamo la sequenza di note sempre su corde adiacenti per fare un po' di string skipping. Se analizzate la scala suonata dalla battuta 96 alla 99, noterete che si tratta sempre di una scala cromatica fatta però in questo modo particolare, dove le ultime note di ogni sequenza di quartine vengono trasposte un ottava sopra. A battuta 100 ci si fermerà sulla nota A della prima corda al 17° tasto, punto di arrivo della scala cromatica che era iniziata sulla nota E, sesta corda a vuoto.

Dopo la pennata sweep finale, poteet andare a raffreddare i tendini e i muscoli delle braccia, specialmente il destro. Vi ricordo di suonare molto lentamente le prime volte, valutando anche la pulizia del suono, in quanto tutte le note devono sentirsi perfettamente. Inoltre, per una migliore e più rapida memorizzazzione, lavorate singolarmente su di ogni singola battuta, mettendole poi in successione una per una. A queste punto potete andare a studiare la partitura completa Buon lavoro e buon divertimento.