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Sonorità Jazz
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Marco |
Appassionato di musica Jazz e affannosamente
desideroso di ottenere un suono Jazz del tipo Joe Pass
o Wes Montgomery o George Benson, forse chiedo troppo
però con la mia strumentazione potrei avvicinarmi o
quanto meno intravedere un suono orientato verso
quello detto?
vi indico la mia modestissima attrezzatura:
Chitarra: Ibanez semiacustica Mod. AS 50 - del 1982
(la adoro!!!!)
Ampli: Fender deluxe 112 - 90 W (transistor....sigh!)
Pedale: Digitech RP7 (forse inutile per il Jazz ma
utilissimo per altri generi musicali)
La strumentazione non è poi così male... eventualmente dovresti ricorrere ad un valvolare, stile Fender Twin. Ricorda che, in ogni caso, il suono deve scaturire dalle tue dita. In poche parole, se vuoi un suono alla Wes, certamente non lo ottieni con il plettro, ma con le dita...
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Armonici
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Simone |
Come funzionano e come si fanno a fare gli armonici naturali e artificiali
L'armonico naturale si ottiene, ad esempio, appoggiando un dito della sinistra sul 12° tastino, cioè sulla sbarretta di mettallo che delimita il dodicesimo tasto. Attenzione: appoggiare senza premere la corda contro il tastino. Si suona con la destra la corda e si rilascia immediatamente il dito sinistro. Il gioco è fatto.
Gli armonici naturali si ottengono semplici al 12°, 24°, 7°, 19°, 17° e 5° tasto.
Gli armonici artificiali vengono creati premendo una nota sulla tastiera, individuandone ad esempio l'ottava sulla stessa corda, appoggiando l'indice della destra sul tastino corrispondente a tale ottava e pizzicando la corda con il pollice della destra. Se si usa il plettro, questo va tenuto tra pollice e medio, il resto è simile.
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Più volume nei soli
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Gianni |
Vi espongo il mio problema che si verifica ogni volta che mi trovo in un
gruppo con due chitarre :"non riesco ad avere il giusto volume nei soli(in
distorto)".
La mia strumentazione è la seguente:
1)Fender stratocaster americana mod. Standard
2)Ampli Marshall valvestate mod. 8240(prima serie)
3)Boss SD-1 ed RV-3(delay/reverb)che uso nel loop.
In pratica quello che vorrei è un aumento di volume quando passo dalla
ritmica distorta all'assolo.Ho provato ad inserire l'SD-1 ma ormai con il
gain al massimo del canale distorto l'ampli non guadagna piu niente e
quindi non mi si riflette in un aumento di volume.Se invece tengo il gain
non al massimo
(sempre del canale distorto) qualcosina riesco a fare il problema è pero
che
1)l'aumento di volume non basta
2)cambia completamente il suono
E' possibile risolvere il problema adottando un pedale di volume?
Se si quale?
Il pedale poi dovrebbe collocarsi nel loop e simulare il funzionamento del
volume master dell'ampli oppure direttamente all'uscita della chitarra?
Inoltre il fatto che usando l'SD-1 come un boster nel canale distorto non
ottengo quello che voglio dipende da:
1)l'ampli che uso non è valvolare
2)uso una distorsione già troppo spinta nell'ampli
3)altro(se si cosa?)
Ad ogni modo vorrei risolvere una volta per tutte questo problema evitando
se è possibile l'acquistto di uno stack(testata con tre canali)che non
posso permettermi per ragoni economiche.Del resto sembra che non ci sia
nient'altro sotto i 3 milioni a parte un altro Valvestate a tre canali(non farei pero nessun salto
qualitativo).
Se avresti il loop effetti libero potresti usare il pedale del volume in quel punto, ma dato che hai già degli effetti non ti conviene. Comunque non sarebbe una soluzione ideale.
Al posto del SD1 dovresti usare il OD1 della BOSS oppure il TS9 o TS10 dell'Ibanez. Questi pedali sono degli OverDrive. Utilizzando uno di questi deovresti regolarlo con drive basso e volume alto. Lo inserisci quando fai il solo e ti assicuro che il volume esce (a seconda di come lo regoli, ovviamente).
L'SD1 non si presta a questa situazione perchè comprime esageratamente il segnale: è meglio usarlo dassolo.
Eventualmente anche un Equalizzatore a pedale potrebbe andare bene, regolato sulle frequenze medie, che andranno alzate, e inserito al momento del solo.
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Fischiare la chitarra
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Simone |
Come si fa per far fischiare la chitarra?
Un buon ampli saturato, un buon distorsore e un buon controllo della posizione dello strumento rispetto all'ampli...
In particolare l'uso dei pick-ups Humbuking al ponte dovrebbero dare l'innesco del feedback dell'ampli.
Inoltre l'uso degli armonici artificiali (ottenuti con il polpastrello del pollice).
Ma in fondo è solo questione di pratica...tanta e soprattutto tanta pazienza da parte dei vicini.
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Cambio pick-up
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Mauro, s_chord@freemail.it |
Ciao, suono la chitarra da 3 anni. Possiedo una squallidissima ROJTEK da circa un anno e credo proprio che sia arrivato il momento di cambiare chitarra. Leggendo però la vostra sezione "ANATOMIA" mi sono venuti dei grandissimi dubbi. Più precisamente la parte sui pick-up, in cui dite che sono la voce dello strumento, mi ha mandato particolarmente in confusione. Il mio dubbio è:
ma se il suono dipende quasi esclusivamente dai pick-up, non mi basta semplicemente sostituire quelli della mia rojtek con altri più professionali per avere in mano una chitarra ad alti livelli?
Di sicuro non sarà così, ma vi prego di darmi un chiarimento su ciò. Ne approfitto per chiedervi il vostro parere sulla fender fat strat, su cui avrei fatto un pensierino, e se lo sapete anche il prezzo.
Hai letto giusto: i pick-ups sono la voce dello strumento. Ma lo strumento è comunque una parte importante, dato che da' il suono acustico alla chitarra. In pratica: se hai una bellissima chitarra e gli monti dei pick-ups schifosi, è ovvio che il tutto non suonerà bene. E se hai dei bellissimi pick-ups e una chitarra così così, anche in questo caso l'insieme sarà penalizzato. Ricorda: ogni modifica deve migliorare qualcosa di già bello. Di conseguenza, il consiglio è, se puoi, di passare alla strato. Purtroppo non so dirti con precisione i prezzi.
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Soundme...zippato
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Alessandro |
...inoltre volevo rinnovare l'invito alla creazione di un file zippato. Potrei anche farlo distribuire ad una rivista che parla di internet, se volete, ma mi serve tale file!
...per quanto riguarda il file zippato, per ovvie ragioni di copyright e di marketing questo non è possibile. Infatti Soundme è un sito ad accesso libero che viene gestito da uno staff composto da professionisti del settore: musicisti, addetti alle pubbliche relazioni, addetti alla gestione commerciale ecc. Ora, se noi dessimo un file zippato (che tra le altre cose sarebbe un file, attualmente, all'incirca di 30 mega...), dovremo prendere il lavoro di circa un anno e regalarlo alle migliaia di persone che seguono Soundme... E come se ti venissi a chiedere di lavorare gratis per un anno.
Per questo motivo, stiamo valutando l'eventuale pubblicazione periodica su CD-Room del sito, che ovviamente sarà acquistabile on-line. Le richieste, in questo senso, sono numerosissime...
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Regolazioni strumentazione
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Davide |
Ciao a tutti,
sono un chitarrista da qualche anno e sono sempre stato affascinato dai suoni che gli effetti e un discreto ampli mi possono dare...
So di non possedere il massimi che c'è sul mercato ma al momento posso permettermi solo questo:possiedo infatti un Marshall Valvestade 80W,una Charvel Jackson con la quale mi trovo benissimo, una pedaliera BOSS ME-30 e un wah wah mod.Jimi Hendrix JH1.
La mia prima domanda è questa: come collego i miei effetti: (entrambi sul Send-Return,entrambi in serie?.......etc.)
Grazie a tutti coloro che mi risolveranno questo dubbio.
La mia "seconda" domanda,anche se un pò stupida è:
come posso ottenere un suono di chirarra tipo acustica?
come posso ottenere un suono di chirarra ritmica tipo elettrica?
come posso ottenere un suono di chirarra ritmica distorta?
come posso ottenere un suono di chirarra solista distorta?
Ciao e grazie a tutti
P.S. La Me-30 Ha i seguenti effetti:compressore,overdrive e distorsori vari,noise suppressor,flanger,chorus,delay,riverbero,pitch shifter,equalizzatore.
Con la tua strumentazione ti consiglio di collegare tutto in serie: chitarra, wah wah, ME-30 e ampli.
Per i suoni (simil) acustici dovresti lavorare sui clean, operando un deciso taglio alle frequenze medie ed enfatizzando la presenza, anche se non otterrai comunque un granchè: sarà sempre un suono di chitarra elettrica pulita, utile al limite per la ritmica. Ti consiglio magari l'acquisto di un pedale di simulazione acustica, come ad esempio il BOSS Acoustic Simulator.
Per quanto riguarda i suoni distorti, generalmente i suoni per la ritmica sono meno carichi sulle frequenze medio-alte, mentre quelle per i soli hanno più volume (anche dal fatto che dovrebbero essere più cariche sull'intera gamma di frequenza). Ogni combinazione di setup, comunque, può variare in misura notevole il risultato sonoro.
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Cambio corde sul Floyd-Rose
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Bafio |
Salve, sono un chitarrista alle prime armi e ho un problema riguardante l'accordatura della mia chitarra elettrica. Monta un ponte Floyd-Rose e dopo aver tolto le corde per montare un nuovo hunbucking, non riesco più a risistemare il ponte. Riesco ad accordare la chitarra ma il ponte mi rimane troppo tirato in su. Esiste un motedo per accordare la chitarra in modo da far rimare il ponte il equilibrio?
P.S. Monto sempre la stessa muta di corde (A'Addario .008)
Bisogna cambiare le corde una alla volta, accordandole direttamente con le altre, in modo da non permettere alle molle del ponte di variare il tiraggio. Cambiandole tutte assieme, le molle perdono la loro staticità e ci vuole tempo e pazienza per ritornare alla precedente regolazione.
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Equalizzare la chitarra acustica
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Lele |
Ciao. Vorrei chiederti dei consigli su come equalizzare al meglio la mia
chitarra acustica amplificata (Yamaha Dw 4sc): Partendo dai controlli
sulla cassa stessa (alti, medi (con Freq e level) e bassi), per poi
passare all'Eq paramentrico del Replifex (alti, medi bassi, e presence,
ognuno di essi dotato di level,. freq, e q). Poi, io ho anche un
multitraccia Yamaha md8, dotato di un equalizzatore simile a quello che
ho sulla cassa della chitarra, che funziona sia in registrazione (ovvero
registra il suono dopo averlo fatto passare attraverso l'Eq,) che in
riproduzione (ovvero fa ripassare il suono registrato gia' equalizzato
per lo stesso Eq, in modo da poterlo equalizzare un'altra volta). Devo
registrare delle tracce acustiche, sia di accordi ritmici di
accompagnamento, sia di arpeggi che di assoli, e tra tutti questi
equalizzatori mi perdo. HELP!! ti prego, rispondimi prima possibile,
anche privatamente, perche' sono gia' in ritardo con la registrazione!!
Grazie infinite.
Fondamentalmente l'equalizzazione di una chitarra acustica in accompagnamento dovrebbe avere una linea abbastanza tagliata sui medi e molto presente sugli alti, mentre per un assolo dovrebbe avere i medioalti enfatizzati.
Molto dipende però dal tipo di chitarra e di strumentazione usata. Se ad esempio usi, come nel tuo caso, un preampli già nella chitarra, dovresti evitare di mettere troppi equalizzatori nella catena del segnale successivo. Sarebbe meglio utilizzare un vero pre per chitarra acustica (tipo quelli della Trace-Elliot, oppure il più economico AD-5 della BOSS), ed eventualmente provare anche a microfonare la chitarra stessa (per avere più opzioni di suono disponibili).
Evita, comunque, di usare più di due equalizzatori.
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Spedire le pagine di Soundme
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Michele |
Salve, volevo sapere se mi potete mandare la sezione del sito riguardante le pentatoniche e le scale in generale, visto che volevo meditarle un po' e da web non sono comode al portafogli... ^__^
Per ovvie ragioni di copyright e di marketing commerciale non possiamo spedire alcun tipo di materiale. Ti posso consigliare (però io non te l'ho detto...) di scaricare un programma tipo webdownload (o simili) per scaricarti le cose che ti interessano, vedendole poi off-line.
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Setup e configurazione
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Mixo |
Ciao.
Vi volvo sottoporre il mio problema.
cominciamo col dire che posseggo questa strumentazione:
chitarra PARKER CLASSIC/PRE TRIAXIS/FINALE ADVANCE 70/CASSA 4X12 BRUNETTI STEREO.
fin quì devo dire che dopo diverse esperienze fatte con molteplici configurazioni il tutto suona molto bene.
Ma il problema compare quando a tutto ciò io decido di utiliuzzare una unità effetti.
Per intenderci io posseggo anche una pedaliera GT5 boss, che però (anche se escludo il pre digitale per utilizzare al massimo il mio triaxis) collegata dopo il pre ,suona veramente male distorcendomi spesso il segnale in uscita , rendendo il suono molto finto.
preso da sconforto, ho deciso di passare all'analogico.
quindi mi sono già acquistato due pedali electric-harmonix precisamente il MISTRESS, e loSMALL CLONE chorus (belli veramente)
premetto che io amo molto suonare utilizzando molto l'effettistica poichè noi ricerchiamo proprio quel tipo di sound.
domanda1: cosa mi consigli di fare con la pedaliera boss,e meglio venderla?
domanda2: che tipo di effetti potrei aggiungere al mio set , e su che tipo di marche potri orientarmi ( anche pedali usati ) ?
domanda3: che tipo di configurazione (collegamenti pedali)posso provare con la strumentazione che posseggo?
domanda4:vorrei un bel reverbero cosa mi consigli?
domanda5:non credi che la mia PARKER possa essere la causa delle continue distorsioni che ho con la pedaliera collegata?
Con la strumentazione che hai, ti consiglio di passare ad un sistema di effettistica di qualità professionale,
come potrebbe essere ad esempio un TC GForce (se vuoi spendere...), oppure, spendendo meno, un Rocktron Intellifex. Ovviamento il mercato pullula di macchine professionali,
sta a te la scelta in base a quello che vuoi spendere.
In questo caso specifico io eviterei la GT5, che trovo buona se accoppiata ad un semplice amplificatore combo.
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Regolazione Jem555
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Stefano |
Volevo chiederti una cosa, stò impazzendo con la mia chitarra, ho preso da non molto una Ibanez, precisamente la Jem555, mi trovo veramente bene ed ho avuto l' immensa fortuna di farmela autografare dal buon vecchio Steve ma, stò impazzendo con la regolazione del ponte, è impossibile, ogni volta che trovo un' altezza decente, c' è sempre qualche corda che "frigge", in particolare la sesta e la seconda, solo nei primi tasti e, la prima corda mi friggeva solo al dodicesimo, vorrei sapere se devo prestare attenzione anche a qualche altro elemento durante questa operazione .....tipo l' abbassacorde sulla paletta o robe così, ti sarei grato se potessi aiutarmi, per come è adesso, mi trovo veramente male a suonare, ti ringrazio in anticipo e ti porgo i miei saluti.
Ti consiglio due possibilità.
La prima, più semplice, è quella di rivolgerti ad un buon liutaio. Essendo vicino a MIlano puoi trovare vari negozi (tipo la JBL, per intenderci) dove puoi ottenere una buona regolazione.
La seconda è il "fai da te". Dovresti in questo caso munirti di pazienza e, possibilmente, qualche libro inerente all'argomento.
Per il tuo specifico problema, da come ne parli potrebbe esserci qualche difetto di tastiera. Ad esempio, i tasti non perfettamente allineati (succede anche alle chitarre nuove di un certo valore), oppure il manico "imbarcato". Se il problema fosse questo ti consiglierei di farla vedere da un liutaio. Avrai sicuramente un risultato preciso e sicuro.
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Effetti a...PC
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Antonio, Nardo.Antonio@breton.it |
...proprio così.
Posseggo un "vecchio" 486 - 8mbRAM - 340mbHD - Win 3.1.
Secondo Voi potrei evitare di acquistare un multieffetto (o un effetto
voce....) collegando
il jack della mia Strato (o il microfono) all'entrata MIC del PC , quindi
"elaborare" in tempo reale il segnale tramite
un qualche "softwerino" (quale ??) e poi spararlo all'ampli prelevando il
segnale dall'uscita CUFFIA del PC stesso ?????
Potrebbe andare o no ???
Dalle mie parti (Treviso) si dice "la rima a xe bona ma el poeta el xe
mona !"
Naturalmente esistono processori di effetti per PC. Il problema è che questi software richiedono delle prestazioni elevate da parte del processore del PC, oltre ad una buona dose di memoria RAM. Figurati che, ad esempio, un Pentium III con 128mb di RAM è appena sufficiente a gestire un buon processore di effetti. Figuriamoci un "vecchio" 486... I casi sono due: o ti compri un PC potente ultima generazione (e sono parecchi soldi, si sa'), o ti compri un buon multieffetto. In quest'ultimo caso potresti trovare delle buone occasioni anche a prezzi abbordabili, senza contare il fatto che puoi sempre suonarlo anche fuori casa...
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Chitarre fredde
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Andrea |
Ci sono alcune chitarre elettriche che vengono definite "fredde" (come le
Ibanez) e altre no.
Qual é la tua opinione?
Il termine "chitarra fredda" è riferito ad uno strumento che suona poco, o in alcuni casi non ha una propria voce. Questo può essere dato da vari motivi, che possono essere una scarsa qualità dei legni, una costruzione non propriamente eccellente eccetera.
Le Ibanez non sono "chitarre fredde". Come qualunque ditta, ha in catalogo strumenti sia economici, sia strumenti di alto livello qualitativo, che sono tra l'altro molto diffusi anche tra i professionisti.
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Dolori muscolari
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Andrea |
Innanzi tutto grazie per il buon servizio che il vostro sito offre, per
un neochitarrista non è poco poter contare su di un tale appoggio.
Il mio problema è sorto da pochi giorni, essendo ormai lanciato nel
mondo della chitarra elettrica, mi sono gettato a capofitto in ore e
ore di sfranate "strimpellate", con lo sgradevole risultato che ora mi
ritrovo con un dolore, decisamente forte, al polso sinistro, senza che
vi sia la benchè minima traccia di alcunchè.
Questo inconveniente può derivare dal fatto che io suoni troppo?
Andrea ( seguace del grande Jimmy Page )
Grazie
Davide
Possono essere varie tipologie a creare dolori o fastidi alle articolazioni e alla muscolatura. Ora il problema bisogna innanzitutto rilevarlo alla fonte. Vediamo qualche tipico caso.
- Utilizzo di posizioni non consone alle solite. In poche parole, se si è abituati a non usare diteggiature allargate, quando si affrontano diteggaiture magari su cinque-sei tasti inizialmente possono crearsi dei problemi.
- Uso del barrè. Chi affronta per le prime volte il barrè è quasi certo di ritrovarsi con un dolore muscolare al pollice della mano sinistra (per i mancini, è ovvio, la destra) e, in parte, anche al polso
- Aumento del tempo dedicato al suonare. Se si è abituati a suonare, per esempio, mezz'ora al giorno e poi, improvvisamente, si passa ad un tempo molto più lungo, i muscoli possono accusare sintomi di stanchezza e, in alcuni casi, anche di dolore.
- Un particolare tipo di lavoro. Chi, ad esempio, utilizza le mano per fare lavori di un certo tipo (per esempio il muratore, il pulitore o altri), potrebbe avere dei problemi causati dall'uso eccessivo che fa' delle articolazioni proprio per il suo tipo di lavoro. Stessa cosa anche per chi fa' pesistica o alcune atttività tipiche da palestra.
E' bene ricordare che, al manifestarsi dei primi sintomi dolorifici, conviene smettere per qualche istante di suonare. La soluzione migliore, se il problema è persistente, sarebbe quella di rivolgersi ad un medico specialista.
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