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BLUES in G
Blues in G: Score

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Modern Blues in G.
Impro by S. Farinoli

In questo blues vengono sviluppati alcune caratteristiche tipiche del linguaggio blues moderno, sia nell'uso delle scale utilizzate, sia nello sviluppo ritmico del solo. La sequenza della base armonica è quella tipica del blues a 12 battute, da suonare con una ritmica shuffle. Di conseguenza, sarà bene interpretare anche gli ottavi come ottavi terzinati, come indicato all'inizio della partitura.
La prima situazione da analizzare è la ritmica di accompagnamento. Avete due possibilità di scaricare una base midi sulla quale potrete lavorare. Nella prima, la velocità è molto lenta, in modo da poter lavorare e studiare il solo in questione. Nella seconda potete suonare sul brano in velocità originale e sviluppare anche delle vostre idee, in quanto la base consiste in una serie continua di giri ripetuti, che in gergo musicale vengono definiti "chorus". Vediamo la successione degli accordi.

Come potete notare, la successione degli accordi è fatta sui classici tre accordi in settima di dominante, con il centro tonale del brano che è la tonalità di G. A questo punto possiamo analizzare le varie parti che compongono l'improvvisazione, basata su di un giro completo e ricca di spunti per proseguire costruendo un proprio solo. L'analisi viene fatta battuta per battuta, mentre la partitura completa la trovate nella pagina successiva.



Bar 1
Sull'accordo di G7 si suona un'arpeggio di Gm7, con la prima nota (Bb) che viene tirata leggermente in bending. Questo è un classico esempio di blue note: infatti spesso si gioca sui microtoni che separano i due terzi gradi dell'accordo (Bb, 3° minore e B, 3° maggiore). In questo caso, il bending non raggiunge esattamente la nota B, ma gravita circa a metà strada tra Bb e B.

Bar 2
Le prime cinque note, anticipate dal F della battuta precedente, sono in pentatonica di C minore, la quale conclude portando il 3° minore (Eb) a maggiore (E). Entrambe le note sono armonizzate una quinta sotto, e la soluzione di questo passaggio porta ad avere Bb e E, rispettivamente 7° minore e 3° maggiore di C7. La pentatonica blues di G, con la quarta aumentata (C#), la troviamo nelle ultime quattro note della battuta.



Bar 3
Tornando all'accordo di G7, vediamo innanzitutto l'uso del B come 3° maggiore. La frase culmina poi in pentatonica minore.

Bar 4
Notare come le coppie di note portino di nuovo Bb a B, entrambi suonati con la nota F di pedale sulla seconda corda.

Bar 5
Un lavoro svolto sull'arpeggio dell'accordo di C7, molto simile ad una pentatonica maggiore con la settima minore (il Bb). Attenzione alle doppie note finali, da eseguire con il mignolo fisso sulla prima corda mentre l'anulare alza leggermente l'intonazione della seconda corda, per poi farla ritornare in posizione.



Bar 6 e 7
Dopo le due coppie di note sulle prime due corde, che terminano la frase precedente sull'accordo di C7, una scalata in finger skipping costruita sulla pentatonica di G minore, la quale conclude sul G7. Attenzione al Bb della quarta corda: potete operare un finto bending, in modo da creare la classica tensione intermedia tra 3° minore e 3° maggiore, per risolvere poi sulla nota G.



Bar 8
La frase che inizia sull'ultimo C della battuta precedente è strutturata su di una sequenza presa a prestito dal country. Infatti si può notare l'uso delle corde a vuoto per raddoppiare alcune note, i due G della prima terzina e i due D della seconda. La frase conclude sulla solita coppia Bb e G. La frase a seguire porta la melodia sul D7, e consiste nell'appoggiare, prima dal G superiore e poi dal F inferiore, la nota F# (3° maggiore di D7).

Bar 9
Dopo lo sviluppo in pentatonica maggiore, identificata dalla precedente nota F# e dal B nel primo movimento, viene utilizzato di nuovo un arpeggio sulla quadriade m7, creando una situazione analoga a quella vista nella prima battuta, questa volta però sviluppata sul D7.



Bar 10
Inizio con un classico clichè in maggiore, ottenuto alzando la nota A (sesta di C) fino a Bb (settima minore), il tutto appoggiato sulla nota E fissa al canto. A seguire una scalata abbastanza inusuale nel blues, sviluppata sulla pentatonica minore di G.

Bar 11 e 12
Arrivati al G7, possiamo concludere con un clichè creato da un movimento opposto di note che su ottave differenti scendono (sulla quinta corda) e salgono (sulla terza) ai rispettivi D finali.



Nella pagina successiva potete osservare la partitura completa, in modo da leggerla e studiarla tutta unita. Buon divertimento.


Scarica il midi file della base a velocità ridotta
Base rallentata
Scarica il midi file della base a velocità normale
Base a velocità normale
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