NASTRIAMO IN ROSA

BLUES in G
Blues in G: Score

STELLA BY STARLIGHT
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SWEET HOME CHICAGO: improvvisazione

GIRO ARMONICO
Melodic Style
Melodic Score
Country Style
Country Score
Modern Style
Modern Score


Sweet Home Chicago
Improvvisazione

In questa sezione analizziamo un chorus completo di improvvisazione su di uno standard blues famoso quale può essere Sweet Home Chicago.
Nella partitura che vedete subito sotto viene sviluppato un solo che verrà analizzato immediatamente dopo. Fate presente sempre il fatto che la divisione degli ottavi è terzinata, come risulta dall'indicazione del tempo. Potete sperimentare lo studio utilizzando la base in formato mp3 e ascoltando il solo, sempre in formato mp3.



Battuta 1: E7
La pausa in battere sul primo movimento della battuta è abbastanza inusuale. Vi è infatti la tendenza a suonare in anticipo sulla battuta, ad esempio utilizzando una nota sincopata che parta dalla battuta precedente, piuttosto che suonare, come in questo caso, in posticipo. Prestate attenzione quindi alla divisione ritmica.
Nella terzina che troviamo sul secondo movimento lavoriamo con un licks tipico ad intervalli di quarta, contenuto (in parte, data l'aggiunta della nota C#) all'interno della scala pentatonica minore di E in box 2. Le ultime due note vengono anche tirate leggermente, con un falso bending appena accennato.
Nell'ultimo movimento, la terzina serve ad introdurre l'arpeggio di A, che troveremo nella battuta successiva.

Battuta 2: A7
Consiglio di suonare le prime due note rispettivamente con indice e medio (legati in hammer-on). Nel secondo movimento viene suonato il B a vuoto, in modo da potere spostare la mano in dodicesima posizione, dove l'anulare effettua un bending tra le note A (14° tasto) e B, contemporaneamente alla nota D sulla seconda corda pigiata dal mignolo. La terzina finale chiude tutta la frase sulla nota E della terza battuta.

Battuta 3: E7
Alla fine di questa battuta vi è la partenza di un licks costruito interamente nella battuta successiva. Dovrete operare uno slide dal 15° al 17° tasto sulla 2a corda, con il dito anulare, in modo tale da trovarvi in posizione per il seguente licks. Attenzione alla divisione ritmica, in quanto si parte sul secondo ottavo della terzina.

Battuta 4: E7
Questo licks è costruito in poliritmia su di una divisione a terzine. Infatti i gruppi di note sono ragionati a due a due, e questo provoca un continuo spostamento negli accenti all'interno della terzina stessa. E' consigliabile suonare la frase con la tecnica ibrida plettro-dita: il plettro suona sulla terza corda, mentre il medio e l'anulare della destra suonano simultaneamente sulle prime due corde. Lo scopo di questo licks è quello di trasportare armonicamente in senso discendente la scala misolidia di E (in pratica la scala di A maggiore), ottenendo in questo modo delle armonizzazioni sull'accordo di E7, date dalla presenza delle note che via via si sovrappongono durante il licks all'accordo stesso.
Fondamentalmente possiamo dire che suoniamo delle triadi in senso discendente. La prima triade, ad esempio, è una triade minore di C#, e la possiamo riconoscere dalla somma dei primi due ottavi nella prima terzina. Gli altri due ottavi portano ad una triade di Bm, i successivi due ad una triade di E(sus). Si conclude la frase con la coppia di note G# e D, che presuppongono l'accordo di E7.
In fine di battuta parte il licks che porta l'armonia all'accordo di A7, sottolineato dalla legatura tra le note F# (in coppia con il B della 1a corda) e G, sulla 2a corda.

Battuta 5: A7
Le note in battere sul primo movimento caratterizzano il A7, già richiesto nel finale della precedente battuta. Le successive coppie di note portano l'armonia sempre all'accordo di base (il A7). Questa tecnica, in parte simile al precedente licks, è molto utilizzata nel contesto di una accordo quando si vuole lavorare armonizzando le note singole. In questo specifico caso la melodia data dalle note sulla terza corda (E, D e C#) viene armonizzata per terze, rispettivamente G, F# e E sulla 2a corda.

Battuta 6: A7
Attenzione alla scalata di sedicesimi della sesta battuta. La ritmica a sedicesimi può essere un poco strana, in quanto suonata su di un tempo terzinato, ma non per questo meno interessante. Melodicamente si tratta di suonare una scala misolidia di A (e cioè una scala di D maggiore), che comprende anche un cromatismo tra le note G e A (cioè il G#), solo nella prima ottava.
Osservate come viene trattata la scala. Infatti potrebbe risultare banale il fatto di suonare semplicemente una successione di note scalari. Il trucco consiste nel mettere ad esempio degli intervalli più ampi, come nel finale della battuta, oppure, come già detto, dei passaggi cromatici.

Battuta 7: E7
La conclusione della frase precedente è fatta dalla nota G sulla 1a corda, che viene leggermente tirata in bending per il classico uso della blue-note. La nota G, in rapporto all'accordo di base di E7, risulta essere una terza minore. La caratteristica della blue-note le viene data quando la nota subisce un leggero bending (solitamente circa 1/4 di tono), che presuppone l'arrivo alla terza maggiore (che si trova un semitono sopra, in questo caso G#).
A seguire, una serie di intervalli di terze in levare.

Battuta 8: E7
La frase all'inizio della battuta conclude melodicamente la successione di accordi precedenti. Notare come l'ultima nota di questa frase sia la settima minore dell'accordo di E7, e come tenga in sospensione la melodia. Questa scelta viene utilizzata per creare tensione all'interno di una linea melodica. Chiudere sulla tonica, ad esempio, porta la linea melodica ad una risoluzione e staticità della frase suonata.
Nella parte finale della battuta inizia la frase che si collega all'accordo di B7 seguente, caratterizzata da una terzina dove la prima nota (il E sula 2a corda al 17° tasto) viene tirata con l'anulare in bending di un tono (fino al F#), alla quale seguono altri due F#, suonati con il dito indice sulla 1a corda al 14° tasto.

Battuta 9: B7
Dopo avere ripetuto il bending tra E e F#, sul finire della battuta troviamo l'anticipo della linea melodica che interessa l'accordo di A7 successivo, costituito da tre note (in terzina) suonate con l'indice a barrè sulle prime due corde al 17° tasto. Notare come la prima nota di questo gruppo (il E, 2a corda, 17° tasto) venga anticipata in appoggiatura sul tasto precedente.

Battuta 10: A7
La particolarità di questa frase suonata sul A7 è dovuta al fatto che inizialmente si lavora sulla diteggiatura box2 della scala pentatonica minore di A, fattore, questo, apparentemente anormale sull'accordo di quarto grado nel blues in maggiore. Solitamente, l'uso della pentatonica in questo modo non è molto indicato, ma c'è il trucco. Se notate, la prima nota (C, 20° tasto sulla 1a corda) suonata dall'anulare viene tirata come blue-note, e questo, naturalmente, serve a richiamare la terza maggiore (il C#) dell'accordo di A7.
La scala successiva viene sviluppata sulla pentatonica di Em. Attenzione all'ultima nota della battuta, cioè il G#, 4a corda, 18° tasto. Questa è la terza maggiore dell'accordo di E7 che sopraggiunge nella battuta seguente. E' opportuno notare come anche una scala come quella appena eseguita possa essere variata anche solo in una nota se questa può essere fondamentale all'accordo sul quale si vuole suonare. E in questo caso, l'accordo di E7, anche se ancora non presente viene comunque richiamato dalla nota G#.

Battuta 11: E7
La scala conclude quindi direttamente con la tonica (E), 4a corda, 14° tasto.
Sul finire della battuta si anticipa la frase finale, preparando l'indice a barrè su 3a e 4a corda al 7° tasto.

Battuta 12: B7
Pur lavorando su di una accordo maggiore, le prime due note (B e D) richiamano la tonalità minore, immediatamente smentita dal D# (terza maggiore di B) ottenuto legando all'8° tasto con il dito medio sul barrè dell'indice al 7° tasto su 3a e 2a corda.
Per finire, una sequenza cromatica discendente di tre coppie di note ad intervalli di terze minori. Le prime due coppie servono in pratica da appoggiatura all'ultima coppia (F#, 11° tasto, 3a corda e A, 10° tasto, 2a corda), che specifica l'accordo di B7. Infatti la nota F# ne è il quinto grado mentre la nota A è la settima minore.


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Sweet Home Chicago:
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