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Hammer-on e pull-off.
Studi sulle scale

Anche le diteggiature delle scale possono offrire ricchi spunti per affinare la tecnica dei legati. Difatti in queste pagine vedremo come utilizzare le scale in modo da creare un fraseggio più fluido, dovuto chiaramente all'uso di hammer-on e pull-off. E' palese che le diteggiature delle scale devono già essere conosciute da chi voglia affrontare questa serie di esercizi, fosse anche solo per esserne facilitato nel lavoro. Rimandiamo, nel caso fosse necessario, alle relative sezioni dedicate agli studi sulle scale.

Ex.#1

Questo è un esempio di legature sulla scala di G maggiore. Come potete notare vengono suonate tre note per corda, legando in hammer-on in fase ascendente ed in pull-off in fase discendente. Nella partitura che vedete immediatamente sotto, le note si susseguono con una scansione ritmica a terzine di ottavi. Come metodologia di lavoro, è consigliabile affrontare con molta calma l'esercizio, cercando di ottenere un volume omogeneo sulle note in legatura e controllando che l'impostazione della mano sinistra sia precisa, nel senso che le dita devono premere distintamente ogni singola corda.

Ex.#2

Ora proviamo a suonare la stessa successione di note precedente, utilizzando però una divisione ritmica a semicrome. Intercorre una certa difficoltà di organizzazione della sequenza di accenti, in quanto le note pennate hanno un volume maggiore rispetto alle note legate. Questo, tendenzialmente, può causare problemi a livello ritmico in quanto i gruppi sono formati da tre note per corda, con accento sulla prima di queste, e racchiusi in un contesto di quattro note (le quattro semicrome). E', in pratica, un piccolo esempio di poliritmia, dove una sezione a gruppi (in questo caso di tre note) si sposta all'interno di un altra sezione (sempre in questo caso, a gruppi di quattro note), con il risultato di uno spostamento continuo di accenti. L'utilizzo di questo tipo di tecnica porta all'uso di sonorità molto accattivanti.

Ex.#3

Ora lavoriamo su due soli gruppi di corde, utilizzando una scansione ritmica a terzine di sedicesimi. Lavoriamo sempre sulla scala di G maggiore, ma sviluppandola su due corde ed in senso orizzontale.
E' importante notare come la pennata venga distribuita alternata. In fase ascendente in giù sulla sesta corda e in su sulla quinta, mentre nella fase discendente è al contrario. Rimane comunque individuale il modo di intendere la pennata: qualcuno, infatti, potrebbe essere più agevolato nel suonare sempre con la pennata in giù. Questione, quindi, di gusto personale.

Questo tipo di studio dovrebbe essere rapportato su tutte le coppie di corde, sviluppando la scala nel sistema appena visto. L'utilità pratica nel suonare le scale anche in questo modo è quella di variare le possibilità applicative delle scale stesse. Il consiglio sarebbe di eseguirle per qualche tempo fino ad arrivare ad una corretta impostazione di esecuzione, magari cambiando anche tonalità o modello di scala.


Esercitarsi in tutte le tonalità

Uno studio approfondito di questa pagina potrebbe essere fatto lavorando su tutte le tonalità. Infatti può tornare utile sotto diversi aspetti, come ad esempio il fatto che così facendo si prende confidenza con tutte le tonalità e con tutte le note in qualsiasi punto della tastiera. Inoltre potete utilizzare sia la tecnica delle legature viste in questa sezione, sia la pennata alternata, come analizzato nell'apposita sezione sulle scale.
E' ovvio che uno studio giornaliero di questo tipo sia alquanto impegnativo, ma vi consiglio di applicarvi quel tanto che basta ad avere uno spazio fisso, almeno per un certo periodo, durante le vostre ore passate sullo strumento, che, ovviamente, può variare a seconda di quanto tempo avete a vostra disposizione.


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