Il sistema modale
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Armonizzare i modi
Impro fase 1
II° - V° - I°
II° - V° - I° a triadi



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Uso delle triadi nell'accompagnamento modale.

L'uso delle triadi è fondamentale quando si deve lavorare con i modi, e proprio delle triadi se ne parla diffusamente nell'apposita sezione, facendo riferimento anche all'armonizzazione delle stesse. Grazie a queste regole possiamo collegare quindi gli argomenti che trattiamo in queste pagine.
Nella pagina precedente abbiamo lavorato sugli accordi a 4 voci, e come spiegato nella relativa sezione teorica questi sono una conseguente armonizzazione della struttura modale delle triadi. Per questo motivo le triadi sono comunque contenute nella struttura armonica di un accordo a quattro o più voci, e quindi si adattano perfettamente ad essere utilizzate anche in ambiente modale.
L'uso delle triadi sulle quali andremo a lavorare tra breve sarà legato alle regole già viste riferite alla cadenza II°-V°-I°: in pratica affronteremo una studio di accompagnamento ritmico basato proprio sullo sviluppo modale delle triadi stesse.


La base armonica

Innanzitutto è opportuno avere buona confidenza con la base armonica sulla quale dovremo poi lavorare. La base è composta da una serie di quattro battute, ripetute ciclicamente, che possiamo definire chorus, come avviene già, ad esempio, per le sequenze armoniche nel blues. Gli accordi sono disposti nella maniera indicata in partitura. Il tempo di metronomo è a 110bpm.


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Ex. 1
Iniziamo con tre semplici diteggiature, ognuna delle quali identifica la triade base dell'accordo sul quale viene a trovarsi (triade che viene diteggiata su 4a, 3a e 2a corda). Nella linea superiore degli accordi abbiamo le sigle dell'effettivo accordo suonato nella base, mentre sotto i grafici degli accordi abbiamo il nome della triade che suona la chitarra. Nell'esempio non abbiamo nessun abbellimento armonico, in quanto l'uso della triade di base si amalgama perfettamente con l'accordo sulla quale suona.
I punti segnati sotto la prima battuta servono a identificare la successione dei battiti di metronomo, in modo da fare risultare più semplice l'apprendimento della ritmica utilizzata nell'esercizio.

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Ex. 2
Manteniamo la stessa ritmica dell'ex.1, suonando però due accordi per battuta, ognuno dei quali occupa due quarti della battuta stessa. L'idea è molto semplice: alla triade base viene aggiunta nella seconda metà della battuta una altra triade che si trova nel set di corde superiore (3a, 2a e 1a corda).

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Ex. 3

Ed eccoci alla prima vera armonizzazione. Un esempio molto usato è quello di sostituire la triade base con la triade posta una terza sopra, basandoci quindi sulle regole di teoria musicale trattate nella sezione intervalli. Infatti, se valutiamo l'armonizzazione della scala di C maggiore, così come la potete vedere nell'apposita sezione di teoria, è facile capire come la triade di C sia il , Dm il II°, Em il III° e così via.

Di conseguenza, se abbiamo una triade di C, questa può essere sostituita dalla triade posta una terza sopra, cioè quella di Em. Questo ragionamento è facile da capire se contiamo la distanza che separa i due gradi all'interno della scala maggiore di C (centro tonale): C (1), Dm (2) e Em (3).
Lo stesso ragionamento vale per le altre due triadi. Dm viene sostituito dal F, e otteniamo questo risultato calcolando Dm (1), Em (2) e F (3). Per quanto riguarda il G, questo viene sostituito dal Bdim, risultato ottenuto calcolando G (1), Am (2) e Bdim (3).

Penso che a questo punto il sistema sia più semplice da capire. Nell'esercizio che vediamo ora adottiamo questa tecnica, operando la sostituzione delle triadi sempre sul terzo movimento di ogni battuta, nel modo già utilizzato nell'esercizio 2. Ma che cosa succede nell'armonia degli accordi di base. In pratica, operando questa semplice sostituzione suoniamo gli accordi nella loro struttura completa. Analizziamo gli accordi e le triadi sostitutive.
Nell'accordo di Dm7, che è formato dalle note D, F. A e C, le due triadi che suoniamo sono la triade di Dm (formata dalle note D, F e A) e la triade di F (formata dalle note F, A e C).
Nell'accordo di G7, che è formato dalle note G, B, D e F, le due triadi che suoniamo sono la triade di G (formata dalle note G, B e D) e la triade di Bdim (formata dalle note B, D e F).
Nell'accordo di Cmaj7, che è formato dalle note C, E, G e B, le due triadi che suoniamo sono la triade di C (formata dalle note C, E e G) e la triade di Em (formata dalle note E, G e B).

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Negli esercizi seguenti approfondiremo gli studi basati con le regole appena analizzate.


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