Intro
Costruzione
Diteggiature
Pentatonica minore
Pentatonica maggiore
Trasposizione
Pentatonica maggiore
Preparazione agli esercizi
Esercizi 1 - 6
Memorizzazione
Uso dei frammenti a coppie
Il fraseggio
Scale a tre note per corda



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Le diteggiature delle scale pentatoniche

Entriamo nell'argomento pentatoniche osservando le diteggiature delle scale. Queste si possono suddividere in cinque posizioni, che, come abbiamo già detto, vengono definite box. Inizieremo lo studio delle diteggiature sul modo minore, anche perchè è il più usato, dopo di che vedremo il modo maggiore. Noterete che all'interno di una tonalità, vale sempre il discorso di relatività maggiore - minore, ed infatti le scale che ci apprestiamo ad imparare sono la pentatonica minore di A e la pentatonica maggiore di C. Per ogni chiarimento potete sempre consultare la sezione dedicata alla costruzione delle scale pentatoniche. Chi invece avesse bisogno di chiarimenti circa la lettura dei grafici delle scale, può trovare ampio ed esauriente materiale nella sezione dedicata alle scale. Voglio in ogni caso ricordare che i numeri indicano le dita della mano sinistra e il numero romano la posizione.

Scala Pentatonica di A Minore

Utilizziamo il box 1 come esempio per capire come suonare la scala. In questo momento, occorre apprendere la diteggiatura obbligatoriamente a memoria (e sottolineo obbligatoriamente). Il numero colorato identifica le toniche, che saranno utili per verificare la posizione che queste diteggiature quando saranno trasportate, più avanti, in altre tonalità

Come potete vedere dal grafico della scala, viene utilizzata la seconda posizione. Bisogna quindi posizionare la mano sinistra al secondo tasto, in modo da poter suonare con l'indice (1) il secondo tasto, con il medio (2) il terzo, con l'anulare (3) il quarto e infine con il mignolo (4) il quinto tasto.
L'esecuzione della scala è fatta partendo dalla tonica più bassa. Nel box 1 questo fatto si traduce con il suonare il quarto dito sulla sesta corda. Essendo in tonalità di A, suoniamo quindi la nota A sul quinto tasto della sesta corda con il mignolo. La nota successiva la troviamo sulla quinta corda con il secondo dito, dopo di che suoneremo la nota premuta dal quarto dito, sempre sulla quinta corda. In pratica, si sale dalla tonica più bassa fino alla nota più alta della diteggiatura (il quarto dito sulla prima corda, che in questo caso è anche la tonica alta), per poi ridiscendere alla nota più bassa, cioè il secondo dito sulla sesta corda, tornando infine alla tanica bassa. Il meccanismo non è assolutamente difficile, ma comunque, per essere preciso, voglio aggiungere anche l'intavolatura dell'esecuzione che potete vedere qui sotto.

Non dimenticate di utilizzare la pennata alternata e di eseguire le scale usando un tempo abbastanza basso: avremo modo di lavorare sulla velocità tra poco. Le altre diteggiature devono essere suonate con lo stesso sistema. Ricordate che la tonica più bassa non è necessariamente sulla sesta corda, e quindi fate sempre riferimento alla corda dove, appunto, è situata la tonica più bassa.
Nei due box seguenti, la tonica più bassa è sulla sesta corda (box 2) e sulla quarta (box 3).

Attenzione nel box 4. Sulla terza corda, il primo dito è tra parentesi: infatti, se notate la posizione indicata (la decima), il dito si trova indietro al nono tasto, mentre l'anulare suona in posizione, cioè al dodicesimo tasto. In questo caso allargate solo l'indice senza comunque spostare la mano, le cui dita suonano normalmente in decima posizione. Seguite scrupolosamente la diteggiatura indicata.

Scala Pentatonica di C Maggiore.

A questo punto il procedimento è chiaro e possiamo vedere quindi le diteggiature della Scala Pentatonica Maggiore. Come esempio ho preso la tonalità relativa maggiore di quella minore precedente, e quindi la tonalità di C maggiore. Le note da suonare sono le stesse, anche se cambiano le toniche, e quindi sono diverse anche i punti di partenza e di arrivo. Valgono perciò le regole già viste. L'intavolatura, abbinata al box 1, vi aiuterà ancora, ma solo nella prima diteggiatura.

Trasportare nelle altre tonalità

Voglio semplicemente ricordare come sia tutto sommato semplice trasportare le diteggiature di una scala sulla tastiera della chitarra al fine di suonare in tonalità diverse. Infatti, la presenza evidenziata nelle diteggiature della tonica serve anche ad avere un riferimento costante per la trasposizione tonale. Per fare un esempio, se dovete esercitarvi sulla pentatonica minore di E, è sufficiente che abbinate i vari box facendo combaciare i numeri in blu (cioè le toniche) con i tasti e le corde su cui di trovano le note E. Potete vericare il procedimento analizzando i box della pentatonica minore di E che trovate subito sotto. Chi non conosce perfettamente le note sulla tastiera può consultare la guida della tastiera, dove vengono visualizzate tutte le note dello strumento.
Vi posso infine consigliare di suonare le scale pentatoniche in tutte le tonalità, magari sfruttando gli esercizi che trovano nelle pagine seguenti.

Scala Pentatonica di E Minore

Ricordiamo che il rapporto maggiore-minore vale, ovviamente, anche per tutte le tonalità. Ad esempio, collegando il discorso alla tonalità di Em appena vista, la relativa maggiore è la tonalità di G. Nella partitura sotto potete vedere il Box 3 in G maggiore, suonato in seconda posizione. E' palese il fatto che la diteggiatura è la stessa del box 3 in Em.



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