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Accordi di IVa specie
Accordi di IIa specie
Accordi di Ia specie
Accordi di IIIa specie



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Accordi di IVa specie
L'accordo di IVa specie viene identificato dalla sigla maj7, comunemente definita anche settima maggiore. E' costituito da I°, III°, V° e VII°. Nello sviluppo modale di una tonalità maggiore, l'accordo di IVa specie si trova sul I° e sul IV°, mentre al'interno dello sviluppo modale della scala minore armonica si trova come VI°. Non è presente nella scala minore melodica. Per spiegare tutto il procedimento di costruzione degli accordi a quattro voci sfrutteremo proprio l'accordo maj7. Una volta acquisite tutte le nozioni basilari che vedremo in questo capitolo, il sistema per costruire tutte le altre diteggiature sarà sicuramente più semplice. Occorre quindi passare un po' di tempo in queste pagine per sviluppare a fondo il sistema di lavoro.
La caratteristica principale di questo sistema di lavoro è che ogni accordo di ogni set viene elaborato in quattro diteggiature che si trovano una dopo l'altra sviluppate lungo la tastiera della chitarra. In pratica abbiamo quattro modelli relativi a quattro note diverse di basso. Sulla corda più bassa di ogni diteggiatura, infatti, avremo di volta in volta uno dei gradi che compongono l'accordo stesso. Di conseguenza anche gli altri gradi sulle altre corde si sposteranno man mano che avanziamo nelle diteggiature.
Come vedrete useremo anche tonalità diverse a seconda del set di corde usato, in modo tale da sviluppare la sequenza degli accordi partendo dalla posizione fondamentale, quella cioè con tonica al basso.
Iniziamo a lavorare sul set alto.


SET ALTO - sviluppo delle quadriadi di Fmaj7

Posizione fondamentale
Analizziamo la quadriade di Fmaj7 in 3a posizione. Essa è composta dalle note F (I°), A (III°), C (V°), E (VII°). Se distribuiamo questi gradi a partire dalla tonica su quarta corda, vediamo che la diteggiatura viene a sviluppare una sequenza di note così composta: F (I°, 4a corda), C (V°, 3a corda), E (VII°, 2a corda), A (III°, 1a corda).

Posizione in 1° rivolto
Spostando sulla quarta corda il III°, dovremo innanzitutto cambiare posizione, ottenendo una nuova diteggiatura, in 6a posizione, che sviluppa una sequenza di note così composta: A (III°, 4a corda), E (VII°, 3a corda), F (I°, 2a corda), C (V°, 1a corda).

Posizione in 2° rivolto
Spostando sulla quarta corda il V° otteniamo la nuova diteggiatura in 10a posizione che sviluppa una sequenza di note così composta: C (V°, 4a corda), F (I°, 3a corda), A (III°, 2a corda), E (VII°, 1a corda).

Posizione in 3° rivolto
Spostando sulla quarta corda il VII° otteniamo la nuova diteggiatura in 13a posizione che sviluppa questa sequenza di note: E (VII°, 4a corda), A (III°, 3a corda), C (V°, 2a corda), F (I°, 1a corda).

Possiamo riassumere le quattro diteggiature secondo lo schema seguente:

E' facile notare come si muovono i gradi tra una diteggiatura e l'altra:

  • il grado posto sulla corda più alta si sposta sulla corda più bassa della diteggiatura immediatamente successiva;
  • sulla stessa corda i gradi si muovono uno dietro l'altro passando da una diteggiatura a quella immediatamente successiva.



SET CENTRALE - sviluppo delle quadriadi di Cmaj7

Posizione fondamentale
Iniziamo a lavorare sulla quadriade di Cmaj7 in 3a posizione. Essa è composta dalle note C (I°), E (III°), G (V°) e B (VII°). Se distribuiamo questi gradi a partire dalla tonica su quinta corda, vediamo che la diteggiatura viene a sviluppare una sequenza di note così composta: C (I°, 5a corda), G (V°, 4a corda), B (VII°, 3a corda), E (III°, 2a corda).

Posizione in 1° rivolto
Spostando sulla quinta corda il III° otteniamo la nuova diteggiatura in 5a posizione, che sviluppa una sequenza di note così composta: E (III°, 5a corda), B (VII°, 4a corda), C (I°, 3a corda), G (V°, 2a corda).

Posizione in 2° rivolto
Spostando sulla quinta corda il V° otteniamo la diteggiatura in 9a posizione che sviluppa una sequenza di note così composta: G (V°, 5a corda), C (I°, 4a corda), E (III°, 3a corda), B (VII°, 2a corda).

Posizione in 3° rivolto
Spostando sulla quinta corda il VII° suoneremo la nuova diteggiatura in 12a posizione, sviluppando questa sequenza di note: B (VII°, 5a corda), E (III°, 4a corda), G (V°, 3a corda), C (I°, 2a corda).

Ecco le quattro diteggiature riassunte nello schema seguente:



SET BASSO - sviluppo delle quadriadi di Gmaj7

Posizione fondamentale
Anche in questo caso partiamo dalla 3a posizione, questa volta con la quadriade di Gmaj7. Essa è composta dalle note G (I°), B (III°), D (V°) e F# (VII°). Se distribuiamo questi gradi a partire dalla tonica su sesta corda, vediamo che la diteggiatura viene a sviluppare una sequenza di note così composta: G (I°, 6a corda), D (V°, 5a corda), F# (VII°, 4a corda), B (III°, 3a corda).

Posizione in 1° rivolto
Spostando sulla sesta corda il III° otteniamo la nuova diteggiatura dalla 5a posizione, che sviluppa una sequenza di note composta in questo modo: B (III°, 6a corda), F# (VII°, 5a corda), G (I°, 4a corda), D (V°, 3a corda).

Posizione in 2° rivolto
Spostando sulla sesta corda il V° otteniamo la diteggiatura in 9a posizione che sviluppa una sequenza di note così composta: D (V°, 6a corda), G (I°, 5a corda), B (III°, 4a corda), F# (VII°, 3a corda).

Posizione in 3° rivolto
Spostando sulla sesta corda il VII° abbiamo la nuova diteggiatura in 12a posizione, sviluppando questa sequenza di note: F# (VII°, 6a corda), B (III°, 5a corda), D (V°, 4a corda), G (I°, 3a corda).

Per finire riassumiamo le quattro diteggiature nello schema seguente:



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