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La croma.

Dividendo in due parti la nota da quarto, otteniamo due note del valore di un ottavo (definito anche croma). La prima di queste è coincidente con il battere del movimento (cade in pratica sul tempo forte), mentre la seconda viene nel cosiddetto levare. Risulta di fondamentale importanza capire come suddividere il quarto non solo a livello teorico (che poi è il primo passo), ma soprattutto a livello pratico.

Negli esercizi precedenti, dove le note avevano al massimo valori di quarto, veniva utilizzata la pennata in giù, e quindi si suonava anche sempre in coincidenza del movimento di metronomo. Se fate caso al movimento fatto dalla mano nel suonare una pennata in giù, potete osservare che esistono due parti del movimento stesso: la prima, che opera la pennata in giù, mentre la seconda consiste nel ritorno in su della mano, la quale "salta" sulle corde in modo da portarsi ancora alla fase iniziale. Automaticamente avete sempre suonato la pennata alternata ad ottavi in quanto il movimento di ritorno tende a dividere (con buona approssimazione, è bene dirlo) il quarto in due ottavi. Si tratta quindi di controllare il movimento, regolarizzandolo nella divisione ritmica. Possiamo aiutarci in questo anche con la voce. Pronunciate, ad esempio, con regolarità di scansione sillabale questa frase:
giu su giu su giu su giu su
battendo le mani quando pronunciate la sillaba giu.
Se paragoniamo le sillabe agli ottavi, avremo diviso il tempo dando alla sillaba giu il movimento in battere, coincidente anche con la pennata in giù, e alla sillaba su il tempo in levare, cioè la pennata in su. Ad alcuni sembrerà semplice, ad altri meno. Per questo è fondamentale l'ausilio audio che trovate allegato agli esercizi, in quanto facilità molto la comprensione di questi (e molti altri) argomenti.

Ex #5 - In questo esercizio abbiamo modo di prendere confidenza con gli ottavi suonando alternatamente una nota da quarto e due da ottavo. Notate come un gruppo di due ottavi successivi vengono uniti da una linea orizzontale. Anche l'occhio vuole la sua parte ed infatti si capisce subito, osservando le note da suonare, la divisione ritmica.

   scarica il file midi dell'esercizio #6

Ex #6 - Un quarto viene seguito da tre movimenti suonati ad ottavi.

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Ex #7 - L'inversione dell'esercizio 5, con le coppie di ottavi sul primo e terzo movimento.

   scarica il file midi dell'esercizio #7

Potete suonare ora gli esercizi 5, 6 e 7 cambiando accordi ad ogni misura, scegliendo delle diteggiature inizialmente semplici, in modo da tastare sul campo quello che avete finora appreso.

La semicroma.

Dividendo in due parti la nota da ottavo, otteniamo due note del valore di un sedicesimo (definito anche semicroma). Solitamente i sedicesimi sono uniti a gruppi di quattro, qundo sono in sequenza, ed hanno la fama di essere visti come note veloci. Questo può essere anche vero, ma in fondo tutto dipende dal tempo metronomico sul quale si deve suonare. Se il timing (termine che indica la velocità metronomica di un brano) è basso, anche i sedicesimi possono essere lenti. Quello che non cambia mai è il rapporto tra i valori di tempo: un sedicesimo, a qualsiasi velocità lo si suona, vale sempre metà di un ottavo, che è sempre la metà di un quarto eccetera. Una successione di sedicesimi prevede l'utilizzo della pennata alternata, nello stesso modo in cui viene utilizzata dagli ottavi in rapporto con i quarti. Questo significa che la presenza dei sedicesimi obbliga gli ottavi a suonare la pennata in giù, in quanto coesiste un rapporto di battere e levare anche tra crome e semicrome.
Potete osservare nella figura a fianco il rapporto che intercorre tra una nota del valore di quarto, due da ottavo e quattro da sedicesimo. Numerando le note, il primo sedicesimo coincide con il primo ottavo e il quarto, tutte da suonare con pennata in giù. La pennata in su la troviamo sul secondo sedicesimo (detto anche il levare). Di nuovo la pennata in giù sul terzo sedicesimo, che coincide anche con il secondo ottavo. Infine, la pennata in su suona il quarto sedicesimo. Non è difficile da capire, ma, come tutte le cose, è solo la pratica e l'abitudine che ne permetteranno l'assimilazione.






Ex #8 - Veniamo quindi a lavorare sulla pratica, alternando il quarto ad un gruppo di quattro sedicesimi. Come sempre, l'ascolto vale più di mille parole. Fate attenzione che l'ultimo sedicesimo della quartina cade subito sul quarto seguente: l'impressione che se ne ha è quella di avere cinque note consecutive, ed effettivamente è così. Suonate inizialmente l'esercizio molto lentamente, calcolando ogni singola pennata e valutando dove la nota (pardon, l'accordo) cade all'interno della battuta.

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Ex #9 - In questo esercizio dovete solamente suonare delle quartine di sedicesimi in successione. Per evitare di perdervi durante l'esecuzione, potete accentare la prima nota di ogni quartina.

   scarica il file midi dell'esercizio #9

Ex #10 - L'importanza del controllo sulla pennata è fondamentale. In questo caso, come già detto sopra, gli ottavi devono essere suonati con pennata in giù.

   scarica il file midi dell'esercizio #10

Ex #11 - Un "riassunto" delle divisioni ritmiche viste finora e che precludono allo studio degli esercizi successivi.

   scarica il file midi dell'esercizio #11



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