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Scale Maggiori in Ia posizione.


Nella serie di esercizi che ci apprestiamo ad eseguire, impareremo a conoscere e memorizzare le diteggiature delle scale maggiori in prima posizione.
Specifichiamo il termine posizione, che indica il tasto sul quale preme l'indice utilizzando la regola dei quattro tasti, una tecnica che prevede l'uso delle dita della mano sinistra all'interno di una sezione di quattro tasti adiacenti. Facciamo un esempio pratico. Se suoniamo su di una corda con l'indice al quinto tasto, il medio suonerà al sesto tasto, l'anulare al settimo e il mignolo all'ottavo, indipendentemente dalla corda. Quindi suoniamo in quinta posizione. Un altro esempio? Suonando al decimo tasto con l'indice, il medio suona all'undicesimo, l'anulare al dodicesimo e il mignolo al tredicesimo (stiamo perciò suonando in decima posizione).
Lo scopo principale di questa sezione è quello di fare memorizzare la posizione delle note nei primi quattro tasti, oltre all'esercizio tecnico sia per quanto riguarda la pennata della mano destra che la diteggiature della mano sinistra. Seguite scrupolosamente la spiegazione su come affrontare lo studio nell'esempio basato sulla scala di DO maggiore e ripetetelo, se necessario, più volte, in modo da prender confidenza appieno con il sistema di lavoro. L'energia che verrà spesa in queste pagine sarà poi gratificata nell'affrontare lo sviluppo dei successivi studi avanzati sulle scale.
La notazione in uso è analizzata nella sezione sulle tabelle delle scale, per quanto riguarda la grafica, mentre per la notazione potrete ripassare quella tradizionale a pentagramma o quella più specifica per chitarra, cioè l'intavolatura.


Scala di DO maggiore in Ia posizione.

Iniziamo l'analisi sulla diteggiatura della scala di DO maggiore utilizzando il sistema gia analizzato. Nella prima posizione i numeri delle dita della mano sinistra, 1 (indice), 2 (medio), 3 (anulare) e 4 (mignolo), corrispondono anche ai numeri dei primi quattro tasti della chitarra. Di conseguenza l'uso di queste diteggiature sarà facilitato dal fatto che se ad esempio suoniamo con il 3° dito su una delle corde, in automatico suoneremo anche il terzo tasto.
Inoltre ogni scala avrà sempre come nota di partenza la tonica della scala stessa. Il termine tonica indica la nota che dà il nome alla scala (come nel nostro caso), anche se è un termine che troveremo abbinato alla nota che dà il nome ad accordo o ad una tonalità.
Quindi la prima nota sarà sempre la tonica della scala stessa.

 

La prima nota che suoneremo, cioè il DO, la troviamo sul 3° tasto della quinta corda premendo con il 3° dito (l'anulare).

 

Ecco la posizione della nota DO sul pentagramma. Suonatela più volte per verificare che il suono che ne risulta sia nitido e privo di ronzii, che possono essere causati da una non perfetta pressione delle dita sulla corda.

Ora suonate la nota D, cioè la quarta corda a vuoto. Fate atttenzione al dito anulare, che sta ancora premendo la quinta corda: è importante che non vada a toccare con la parte inferiore della falange la corda sotto. Una corretta posizione della mano sinistra eviterà questo problema.

 

Come vedete, alla nota DO si è aggiunta quella di RE. Suonate prima una poi l'altra in successione, ricordandovi che, essendo note singole, i loro suoni non devono sovrapporsi.

 

 

La nuova nota sarà ora MI, che risulta dalla pressione del dito medio sul 2° tasto della quarta corda. Valgono chiaramente le regole già viste in precedenza per quanto riguarda la pressione delle dita sulle corde.

 

Ecco la posizione della nota MI sul pentagramma. Suonate le tre note appena viste una dopo l'altra, in successione scenmdente e discendente: DO RE MI RE DO RE MI RE ecc. Ricordate di non sovrapporre i suoni.

Con l'anulare premete la quarta corda al 3° tasto, ottenendo la nota FA. Se la nota arriva in sequenza dopo una precedente, ad esempio MI, il dito che suona quest'ultima deve essere lasciato premuto.

 

Il pentagramma mostra ora anche la nota FA. Memorizzate tutte le quattro note appena viste, sia come posizione sulla tastiera che sul pentagramma, in modo da poter affrontare gli esercizi che vedremo ora.

 

Esercitiamoci sulle note viste finora. La partitura immediatamente sotto sviluppa una sequenza con le note DO, RE e MI. Suonatela molto lentamente, preoccupandovi di memorizzare più che altro la posizione delle note sulla tastiera e sul pentagramma. Lo scopo è quello di sapere visualizzare al volo la posizione delle note e, chiaramente, anche il loro relativo nome.

Nel secondo esercizio troviamo anche la nota FA, e valgono i consigli dati per l'esercizio appena visto. Ricordo ancora una volta che quando si suona su di una stessa corda, le dita che vanno a premere in successione ascendente devono essere mantenute sulla corda. Ad esempio, sul terzo movimento della prima battuta il dito medio che preme la nota MI viene lasciato sulla corda in quanto dopo l'anulare preme il terzo tasto (nota FA). In questo modo si risparmiano movimenti inutili per quanto riguarda la mano sinistra. Passando alla battuta successiva, tra l'altro, vedrete che basterà solo alzare l'anulare, in quanto il medio è già pronto sulla nota MI.

Prima di passare al terzo esercizio siate sicuri di riconoscere abbastanza velocemente le note. Infatti in questo caso la lettura è leggermente più complicata. Vi consiglio di non memorizzare l'esercizio in se stesso, ma di farlo per più giorni, fosse solo anche una o due volte al giorno. Lo scopo didattico risulta in questo modo più utile.

Sempre più complicato, e ovviamente vale quanto è stato appena detto. Provate anche ad utilizzare la pennata alternata, suonando molto lentamente.


 

Il passo successivo ci porta a conoscere la nota SOL, sulla terza corda a vuoto. Anche se il disegno illustra le note tutte insieme, nel loro contesto globale, ricordate di eseguirle sempre una per una.

 

Ecco la posizione della nota SOL sul pentagramma. Per memorizzare le note partite dalla tonica, salendo fino alla nota attuale, poi tornate discendendo di nuovo alla tonica.

Il LA viene a trovarsi sulla terza corda premendo il dito medio al 2° tasto. Ripetete come sopra le note, aggiungendo il LA.

 

La posizione sul pentagramma della nota LA.

 

 

Sulla seconda corda a vuoto troviamo la nota SI. Mettiamo in sequenza ascendente e discendente tutte le note appena viste facendo capo alla tonica.

 

Sul pentagramma la posizione della nota SI.

La sequenza di sette note di una scala solitamente, negli esercizi, termina con l'ottava, cioè la tonica un'ottava sopra.

 

Ed ecco infine sul pentagramma anche la nota DO un ottava sopra. Vediamo ora di esercitarci anche con queste note.

 

Ora potrete fare una serie di esercizi che permetteranno l'appreddimento anche delle note SOL, LA, SI e DO. E' buona raccomandazione suonare sempre lentamente.

Se volete approfondire la sezione di studio, potete raggiungere la pagina degli esercizi sulla scala di DO maggiore in Ia posizione.
Ora invece continueremo lo sviluppo della scala di DO inserendo tutte le note della tonalità che troviamo in prima posizione.



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