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Il sistema con cui verranno inserite le note nelle prime due corde è identico a quello visto nella pagina precedente, e in tale modo dovrà essere eseguito.

 

Ora potete vedere che sono state aggiunte le note che si trovano sulle prime due corde, e quindi, dopo la nota DO (2a corda, 1° tasto), troviamo RE (2a corda, 3° tasto), MI (1a corda a vuoto), FA (1a corda, 1° tasto") e SOL (1a corda, 3° tasto").

Innanzitutto esercitatevi nel suonare le nuove note, partendo da DO sulla 2a corda, salendo fino al SOL della 1a corda per poi ridiscendere a DO, 2a corda. Suonate queste note fino a quando non siete sicuri di averle memorizzate. A questo punto potete passare a vedere la posizione delle note sulle due corde basse.

Ora potete vedere che sono state aggiunte le note che si trovano sulle ultime due corde, e quindi, dopo la nota DO (5a corda, 3° tasto), troviamo SI (5a corda, 2° tasto), LA (5a corda a vuoto), SOL (6a corda, 3° tasto"), FA (6a corda, 1° tasto") e infine MI (6a corda a vuoto).

 

Anche in questo caso soffermatevi a memorizzare le note sulle corde basse, partendo da DO sulla 5a corda, scendendo a MI (6a corda) e risalendo a DO sulla 5a corda.
E' consigliato, a chi non conoscesse la notazione e la teoria musicale, di approfondire questo argomento nell'apposita sezione. Ricordate che si può suonare ad altissimi livelli senza sapere leggere una sola nota sul pentagramma, e in questo la discografia musicale ne fa' contesto grazie ad alcuni musicisti virtuosi che non sanno neanche leggere una nota e che suonano veramente in modo incredibile... ma quelli sono dei geni. Per essere un buon musicista non occorre comunque essere un genio, ma soprattutto è necessaria una buona tecnica e tanta voglia di imparare sempre cose nuove. Anche la teoria e la lettura sono perciò di importanza fondamentale. A buon intenditor...
Detto questo passiamo a vedere di suonare la scala completa, esercitandoci perciò su tutte le note secondo il sistema che stiamo per analizzare.
Come vedete, nel grafico è stata evidenziata la tonica più bassa, e quindi la nota che dà il nome alla scala e che si trova il più vicino possibile alla 6a corda. Questa nota, infatti, è la nota base attorno alla quale gravitano tutte le altre: nell'esecuzione della scala, naturalmente a livello di studio, si parte e si finisce sulla tonica più bassa. Questo vale anche per lo studio delle altre scale.

Per eseguire la scala completa operate nel seguente modo:
-  partire da DO, 5a corda, 3° tasto, e salire in senso ascendente nota per nota;
-  arrivare fino a SOL, 1a corda, 3° tasto;
-  scendere in senso discendente fino a MI, 6a corda a vuoto, avendo cura di passare in sequenza
   tutte le note su tutte le corde;
-  salire a DO, 5a corda, 3° tasto.
Memorizzate la successione delle note, pensando anche al nome di ognuna di queste, in modo tale da riconoscere al volo tali note su questa zona di tastiera. Un buon esercizio, da affrontare una volta che le note sono ben impresse nella mente, è quello di suonare a tempo, utilizzando anche la pennata alternata. Nell'esempio sotto, potete vedere una parte della scala suonata ad ottavi raddoppiando le note. In questo modo avete più controllo dell'esecuzione.

Successivamente passate all'esercizio che segue. La scala deve sempre essere suonata facendo capo alla nota DO sulla 5a corda, ma in questo caso le note non sono più raddoppiate. La divisione ritmica è ad ottavi e la pennata alternata.


Scala di RE maggiore in Ia posizione.

Se avete capito perfettamente il sistema di lavoro potete proseguire con lo studio della scala di RE maggiore in Ia posizione. Nel caso sorgano ancora dei dubbi, ripassate il lavoro precedente sulla scala di DO, in modo da essere preparati agli esercizi successivi.
La scala di RE maggiore è formata da una serie di note contenente due alterazioni, cioè FA# e DO#, oltre chiaramente alle altre note naturali. Tenete sempre sott'occhio sia la tabella delle scale che le regole per la costruzione delle scale stesse, che sarà sempre utile nell'affrontare questi e moltissimi altri tipi di esercizi a seguire.
E' palese il fatto che, rispetto alla precedente scala di DO, questa diteggiatura mostri delle variazioni. Rimane il fatto che il sistema di lavoro è analogo: si parte quindi dalla tonica più bassa, che nella scala di RE maggiore è la nota RE sulla 4a corda a vuoto.

 

Ora la successione delle note sarà ovviamente in senso ascendente e vedrete che non sarà usato il dito indice, in quanto nella tonalità di RE maggiore non vi sono note da suonare al 1° tasto.

La nota MI, che risulta essere in successione la seconda, viene premuta dal dito medio al 2° tasto. Mantenete ora premuto il dito per preparare la successiva nota.

 

 

Tenendo premuto il dito medio, pigiamo il mignolo al 4° tasto dalla 4a corda, e suoniamo così la nota FA#. E' probabile che alcuni di voi avranno difficoltà in quanto il dito mignolo è il più debole della mano, e quindi farà più fatica rispetto alle altre dita. L'allenamento contribuirà a risolvere questo problema.

Alziamo le altre dita mentre suoniamo la 4a corda a vuoto, cioè la nota SOL. A questo punto possiamo continuare seguendo le note che troviamo nel grafico sottostante della scala di RE maggiore in Ia posizione.

 

Per eseguire la scala completa operate nel seguente modo:
-  partire da RE, 4a corda a vuoto, e salire in senso ascendente nota per nota;
-  arrivare fino a SOL, 1a corda, 3° tasto;
-  scendere in senso discendente fino a MI, 6a corda a vuoto, avendo cura di passare in sequenza
   tutte le note su tutte le corde;
-  salire a RE, 4a corda a vuoto.
Fate molta attenzione nell'utilizzare le dita giuste, come indicato nel grafico e seguite il procedimento descritto.
A questo il sistema di lavoro dovrebbe essere assimilato perfettamente. Potete così proseguire nello studio delle scale maggiori in 1a posizione, che potete trovare nella pagina seguente.



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