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String Skipping.


L'utilizzo di questo tipo di tecnica risulta molto interessante da un punto di vista melodico, in quanto permette lo sviluppo di sequenze di note anche ad ampi intervalli. Lo String skipping, che si può tradurre letteralmente con salto di corda, si ottiene in pratica operando su corde distanti fra loro, ad esempio tra seconda e quarta corda, oppure tra quinta e prima. Tutte le combinazioni sono possibili. Come appena detto, a livello melodico si possono ottenere ampi intervalli di esecuzione, secondo uno schema paragonabile alla tecnica dello sweep picking, con la differenza che mentre con quest'ultimo generalmente si lavora ad ampi intervalli, ma su corde in successione, con la tecnica dello string skipping si lavora invece saltando tra le corde.
Bisogna preventivare che entrambe questo tipo di tecniche non sono di facile esecuzione, ma questo è un ostacolo che può essere superato con la pratica. Lasciamo quindi allo sweep la propria sezione e dedichiamoci quindi al lavoro inerente allo string skipping.

Primo punto: come si utilizza lo string skipping. In breve, si può dire che la qualità migliore di questo tipo di pennata è data dal fatto che si ha un controllo totale di tutte le corde e, specialmente per quello che riguarda la tecnica in se stessa, la serie di studi successivi servono, oltre che a dare un buon controllo ovviamente ai salti di corda, anche a contribuire ad una migliore coordinazione tra mano destra e mano sinistra. Fosse anche solo per questo motivo lo string skipping è consigliato a tutti. Addentrandoci comunque in questo tipo di lavoro, possiamo affermare che gli effetti melodici risultano davvero accattivanti e molto interessanti. Iniziamo quindi a lavorare, fermo restando il fatto che i primi esercizi sono abbastanza basilari ma utili per chi dovesse affrontare per la prima volta questo argomento. La sequenza didattica degli esercizi è, ovviamente, a difficoltà crescente.


Ex. #1

I primi esercizi che affronteremo saranno di carattere geometrico, in quanto prevedono delle combinazioni di salti di corda basate principalmente su determinate diteggiature non relative a scala o armonie particolari. Devono quindi essere presi come pura e semplice tecnica fine a se stessa.
Nel primo esercizio ci troviamo a lavorare su sesta e quinta corda, con una serie di note suddivise in gruppi da tre per corda. Con questo sistema è facile notare come venga agevolata la pennata, in quanto risulta sempre essere alternata e, soprattutto, racchiuda nei movimenti le due corde sulle quali ci troviamo a lavorare. La partitura prevede un lavoro che viene svolto in prima posizione (per le prime sei note), poi in terza, quinta e settima. Potete suonare avanzando ulteriormente sulla tastiera fino ai punti più accessibili dalla mano sinistra. Valgono le regole di sempre, e cioè principalmente il suonare lentamente e l'utilizza del metronomo, per avere un migliore controllo del timing.

Ex. #2

Dobbiamo ora distanziare le corde, e quindi lavorare tra sesta e terza corda, mantenendo fede ai concetti precedentemente illustrati. Attenzione ai salti di corda che il plettro si trova ad affrontare ora.

Ex. #3

Ora si lavora su sesta e seconda corda...

Ex. #4

...e ora su sesta e prima corda.

Ex. #5

Vediamo ora di aumentare le difficoltà. E' bene avere fatto comunque un buon lavoro sui quattro esercizi precedenti, in modo da poter lavorare meglio su quelli che stiamo per affrontare. Infatti ora i salti di corda saranno continui, in quanto ad ogni nota corrisponderà una corda diversa. Fate quindi attenzione alla pennata ed eseguite gli esercizi, come al solito, dapprima molto lentamente, per poi aumentare graduatamente la velocità.
Anche in questo caso l'esecuzione rimane legata soprattutto ad un contesto didattico, seppure la sonorità dell'esercizio sia alquanto interessante. Il lavoro si svolge in due pattern, partendo dalla prima posizione (battuta 1) e dalla quinta (battuta 2) e avanzando di un tasto (e di una corda) ogni quattro note. Pennata alternata obbligatoria.

Ex. #6

Rivoltando l'esercizio precedente possiamo lavorare con la pennata in moto contrario (su in battere, giù in levare). In questo caso, il lavoro chiaramente più complicato, in quanto le diteggiature si incrociano, e bisogna quindi porre attenzione a come si evolve le sequenza delle note sulla tastiera.

Nella pagina seguente potete continuare la serie di esercizi per lo sviluppo dello string skipping.


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