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Steve mooolto little

Steve mooolto little

Nasce nell'ormai non troppo vicino '67, creando subito problemi: dalla fretta di uscire il cordone ombelicale gli si è attorcigliato attorno al collo e ha rischiato grosso, anche se lui afferma di non ricordarlo.
Dopo aver sperimentato che i fustini del detersivo per lavatrice non suonavano come una vera batteria e, peggio ancora, che i coperchi delle pentole erano molto più rumorosi e molto meno musicali di un charleston, all'età di sette anni imbraccia la sua prima chitarra (giocattolo), ma un incidente alla spalla lo blocca praticamente subito per parecchio tempo, almeno fino fino alla fine del 1982, quando gli viene regalata una chitarra acustica.

Le prime esperienze sono tipicamente cantautoriali (...adoravo - e adoro tutt'ora - Guccini, Bennato, Nomadi...), ma è l'ascolto di un disco dei Lynyrd Skynyrd che lo porta a capire che la chitarra non è solo acustica e che sulla chitarra non si suonano solo gli accordi.
Nel giro di poco arriva la prima elettrica (una Melody imitazione Stratocaster. Ricordo ancora che era color legno e con la tastiera in acero, anche se allora nella mia "ignoranza" agli amici la descrivevo con il termine "bianco"...). Contemporaneamente, oltre agli adorati Lynyrd scopre anche tutto quello che è il rock, dai Deep Purple ai Led Zeppelin, dai Dire Straits agli Europe.
Arriva la prima chitarra un po' "seria", una Squier Strato made in Japan (rossissima con la tastiera in palissandro, ignobilmente definita "scura". Va beh, in fondo dovevo ancora capirci qualcosa...), e arrivano anche i primi studi seri sui libri di Mario Gangi e Franco Cerri (una collana editoriale dell'epoca).
Fino ai 18 anni l'unica esperienza di gruppo è con un coetaneo amico tastierista (il caro Beppe Maremma, me lo sono poi ritrovato vent'anni dopo a suonare cin il tributo ai Queen...), oppure le classiche cantate a squarciagola con gli amici nella tabina del paese. Nel frattempo da autodidatta si esercita nel suonare sui dischi. I 33 giri consumati all'inverosimile a furia di provare e riprovare erano quattro, più di tutti: Made in Japan (Deep Purple), The song remains the same (led Zeppelin), Jimi Hendrix Live (una delle tante raccolte) e Alchemy Live (Dire Straits).

Steve con la chioma lunga
Steve con la sua Fender Strato del '77
Steve con i Rock-Line

La svolta è nell'aprile del 1987. (...frequentavamo tutti i sabati una birreria a Vigliano Biellese, la People House, dove suonavano gruppi provenienti da tutto il nord Italia. Allora era quasi l'unico locale Live delle province di Vercelli, Biella e Novara, e si andava tutti lì...). Proprio in quel locale suonano i biellesi Rock Line, capitanati dal mitico bassista e cantante Franco Monte che stava cercando una seconda chitarra per la band.
Il "provino" arriva direttamente sul palco di una discoteca della zona. (...ricordo che un mercoledì sera mi chiama al telefono dicendo che dopo due giorni suonavano in quel locale. Mi sono presentato pensando di provare durante il sound check. Invece mi ha fatto salire sul palco la sera durante il concerto davanti ad una marea di gente. Proprio io che non avevo mai suonato davanti a nessuno, se non i miei amici...Alla fine l'adrenalina era talmente alle stelle che non mi sono neanche accorto di quanto mi tremavano le gambe. Eppure è andata, e, cavolo, è stata una bella sverginata da palco, di quelle che lasciano il ricordo...)

Steve periodo Dire-Straits

Con i Rock Line suona fino al 1991 passando dal country al blues al rock sudista. (... allora le band erano ancora relativamente poche e si suonava tantissimo live, anche tre-quattro serate a settimana...), sperimentando anche il lavoro in studio (Monte è un fonico e si provava nel suo studio proprio sopra la People House...)
. Incomincia anche la routine degli strumenti. In quel periodo suona per lo più Fender Stratocaster, con ampli Fender e Marshall e i soliti pedalini (...non c'era ancora la cultura dei multieffeti, quella è una malattia che arriverà più tardi...).

A ottobre del 91 Steve entra al CPM, frequentando i corsi di Pete La Pietra. Si diploma nel 92 e studia privatamente armonia Jazz con Augusto Mancinelli per circa un anno e mezzo.
Gli anni '90 collabora con altri musicisti e altre band, suonando un po' di tutto, dal pop rock al jazz e nel frattempo passa alla professione a tempo pieno grazie anche all'insegnamento in scuole di musica. (...devo tanto alla didattica. Quasi tutti musicisti lo devono, nel senso che se lo fai con la giusta passione è di per se stesso un arte tale e quale il suonare. E poi, vedere i tuoi allievi crescere, e ogni tanto essere quasi messo in difficoltà dalla loro tecnica, beh, è incredibilmente gratificante...).
In quegli anni le collaborazioni con i musicisti sono tante. Tra gli altri suona con Ricky Del Togno, tastierista poi di gatto Panceri, Fiorello e fonico molto rinomato, Paolo Silvestri (poi tastierista canche con i 60/70 e collaboratore di Ian Paice), Carmelo Isgrò (bassista attuale di Fiorello e di tanti cantanti italiani), Wally Allifranchini (arrangiatore per RAI e numerosi artisti, anche stranieri.), Savio Barbaglia (bravissimo bassista, bravissimo liutaio).
Dopo i Rock Line come chitarrista fisso lavora con Amethist Band, Ice Thunder, Castle Rock, Blue Wagon e Inside Out, oltre a svariate collaborazioni occasionali.

Nel '97 la scoperta del computer. (...non nascondo che lo avevo sempre odiato. Eppure, da quando ho capito che poteva essere un valido strumento e compagno di lavoro ho cercato di approfondire anche il lato tecnologico della musica...). Infatti dopo avere passato un po' di tempo a fare pratica sulla tastiera...del pc, alla fine del '98 parte il progetto Soundme, grazie anche all'appoggio tecnico e manageriale del suo produttore, Augusto Verzetti. Un anno di lavoro viene alla luce il portale didattico per chitarra www.soundme.com, da sempre considerato un punto di riferimento nella didattica italiana on-line e perennemente in testa tra i siti didattici per chitarra. (...all'inizio sembrava un idea forse troppo grande, tanto lavoro in previsione senza avere una certezza di come sarebbe poi andata. Però passavano i mesi di lavoro, e man mano che il sito cresceva mi rendevo conto che in fondo era una cosa bella, anche nuova, allora. E poi, successivamente, nel giro di pochi giorni dall'uscita Soundme era diventato il numero uno tra siti per chitarra...). Soundme ha ottenuto un larghissimo consenso di utenti e critica, ed è stato recensito più volte da varie pubblicazioni editoriali, anche non solo musicali.

Steve periodo Queen

Grazie a Soundme sono nate poi le pubblicazione didattiche su CD-ROM e DVD-ROM, che hanno avuto una buona vendita su tutto il territorio.
Dopo un periodo passato a suonare dance anni '70 con i Moovy Dance, a maggio 2001 entra a far parte del musical FREDDIE, basato sulla vita di Freddie Mercury e la musica dei Queen. Per circa due anni lavora in questo spettacolo che ha toccato palchi e teatri dal nord fino al centro Italia. (...forse è stata l'esperienza più particolare perchè per la prima volta mi sono ritrovato a dover interagire dal vivo anche con ballerini e attori, in un contesto dove quasi tutto era prefissato. Anche se un po' di spazio all'improvvisazione c'era sempre, ammetto comunque che qualche "girata" dal coreografo, per qualche nota di troppo, l'ho sentita...).
Dal musical nasce la Freddie Band, che fino al 2009 porterà in giro per i locali il tributo ai Queen.

Steve con i Rock and Roll Jelly

In questi anni suona anche su alcuni dischi di cantanti locali, sia come chitarrista che come arrangiatore, oltre ad incrementare la sua attività didattica come insegnante di chitarra, sia all'interno di strutture private che pubbliche.
Nel 2002 esce il primo CD da solista di Steve, Virtual Experience, registrato in più riprese in un arco di tempo di un paio di anni. Tutte le composizioni sono state fatte nel proprio studio e in perfetta solitudine. Chitarra e basso rigorosamente veri, per il resto tutto campionato, dalle batterie alle tastiere ai synth.
Nel 2006 entra nelle Casalinghe Alcolizzate, tributo agli Elio E Le Storie Tese (...ho talmente tanta stima di loro che per me è stato veramente un onore suonare i loro brani...). Poche date, purtroppo, ma tanto e tanto divertimento sul palco.
Dopo aver lavorato per un breve periodo in duo acustico e con la rhythm-blues-band Soul Mates, fino a novembre 2007, le ultime collaborazioni sono con i dal vivo con i PerryZone e la Country Band Rock and Roll Jelly, con il ritorno alla sua grande e mai nascosta passione per il country.
Dal 2010 lavora stabilmente con i RHAPSODY QUEEN TRIBUTE e con i TEXAS FLOYD
Verso la fine del 2010 parte con il progeto VHS, una band tributo alle colonne sonore di film, telefilm, cartoons etc: VHS BAND.


Steve Multiplay

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