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Sweep Picking.


Quando si suona mantenendo una direzione fissa della pennata, verso l'alto o verso il basso, si può dire che stiamo utilizzando un sistema definito come sweep picking, tradotto in italiano come pennata sweep. La grande popolarità che ha raggiunto questa tecnica tra i chitarristi è data dal fatto che adottando questo tipo di pennata si ha la possibilità di suonare ampi intervalli tra le note. In pratica, si tratta di suonare in senso verticale sulle corde, rispetto al più comune senso orizzontale della pennata alternata. Tutto questo unito, in molti casi, ad una elevata velocità di esecuzione, sicuramente motivo di grande attenzione per gli amanti delle svisate pirotecniche sulla tastiera della nostra sei (o sette) corde.
Seppure la pennata sweep viene spesso indicata per identificare un movimento verticale del plettro sulle corde, occorre valutare bene anche che modello di pennata si usa, in quanto esiste un alter-ego allo sweep, definito come pennata continua. Per questo motivo analizziamo immediatamente le differenze nel significato dei due termini.

  • La pennata sweep indica una sequenza di note verticale del plettro su tre o più corde. Quindi potremo suonare con più note consecutive, ognuna ovviamente su corde diverse, con la pennata in giù (es. 1) o con la pennata in sù (es. 2), a seconda della direzione, rispettivamente verso i cantini o i bassi.
  • La pennata continua viene usata per indicare due note consecutive, su corde diverse (solitamente anche adiacenti), suonate con lo stesso tipo di pennata, in giù (es. 3) o in sù
    (es. 4). E' determinante il fatto che le note siano su corde diverse, altrimenti si tratterebbe ovviamente di pennata normale su corda singola.

Inizialmente, gli esercizi che vedremo non terranno conto di questa differenza, in quanto lo scopo principale sarà quello di sviluppare una buona coordinazione nei movimenti degli arti sulle corde. Premetto che alcuni degli esercizi, essendo degli standard nell'applicazione della tecnica sweep, potreste averli magari visti in altre sedi, per mano di chitarristi diversi. Per dovere di cronaca, è doveroso far notare che in molti casi non è possibile risalire ad un eventuale diritto di copyright di un esercizio finalizzato alla didattica. Nel possibile caso di materiale dall'aspetto simile ad altri rimane quindi la casualità e non il plagio voluto. Di questi tempi, e penso lo possiate immaginare, bisogna sempre fare questa premessa.
Nei primi esercizi, le diteggiature saranno sempre le stesse all'interno di ogni sequenza, e verranno trasportate su e giù per la tastiera dello strumento. Lavorate molto lentamente, suonando possibilmente con il metronomo ad una velocità molto bassa (consiglio 60-70 bpm), per poi aumentare graduatamente man mano che si prende confidenza con questa tecnica. I risultati non mancheranno.


Ex. #1

In questo primo esercizio dovrete lavorare su due corde, sviluppando una pennata che ha una sequenza fissa giù-giù-su-su. Anche le dita della mano sinistra rimangono le stesse, spostandosi lungo la tastiera mantenendo la diteggiatura uguale. Fate molta attenzione al fatto che le note devono risultare singolarmente una dopo l'altra. Questo significa che il dito della sinistra, una volta che la nota creata dalla pressione del dito stesso sulla corda venga suonata, deve alzarsi leggermente dalla corda stessa, senza però staccarsi completamente, in modo da bloccarne la vibrazione. Questa regola deve essere sempre seguita, altrimenti le note si sovrappongono l'una all'altra, dando luogo ad una sonorità sporca e poco distinguibile, perdendo il carattere melodico tipico delle note singole. La pratica costante, sotto questo sistema, darà ottimi risultati.
Suonate tutti gli esercizi fino alla zona più alta della tastiera.


Ex. #2

Ora dovreste suonare la stessa sequenza vista sopra trasportandola su terza e seconda corda, mantenendo ovviamente la geometria dell'esercizio precedente, e suonando fino in fondo alla tastiera.


A questo punto potete trasportare su ogni coppia di corde il sistema di lavoro appena analizzato, sfruttando tutta la tastiera a disposizione. Vi ricordo, come al solito, di suonare molto lentamente, almeno per le prime volte, e soprattutto con l'ausilio del metronomo. Gli esercizi successivi prevedono l'uso di un estensione maggiore sulle corde, suonati su gruppi di tre, quattro, cinque e sei corde.


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