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Tapping a due dita



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Esercizio #3

Mentre unire al tapping un hammer-on risulta abbastanza semplice, come abbiamo visto nella pagina precedente, fare l'esatto contrario, utilizzare perciò un pull-off dopo un tapping, è un attimino più complicato. Proprio questo verrà fatto nel terzo esercizio, lavorando sempre sulle triadi minori utilizzate nel secondo esercizio, mettendo quindi le note in senso discendente, dalla più acuta alla più bassa. Ad esempio, sulla prima corda avremo sempre la triade di Am suonata però con la sequenza di note E (in tapping), C, A, legate fra loro con un pull-off.

Anche in questo caso ripetete su tutte le corde la forma triadica appena vista, sempre rispettando un ritmo ben preciso a terzine di ottavi. Attenzione al fatto che tutte le note, sia di tapping che di legatura, vengano ad avere lo stesso volume e la stessa dinamica.

Esercizio #4

La coordinazione dei movimenti delle mani è fondamentale per la buona riuscita di un esecuzione musicale. Ad ogni esercizio che affrontiamo corrisponde anche un evoluzione da un punto di vista tecnico, che prevede l'utilizzo di nuove informazioni da trasmettere poi alle mani e alle dita, le quali possono in molti casi casi fare dei movimenti diversi e contrapposti. Uno dei motivi di maggiore difficoltà nell'affrontare un esercizio sta proprio nella coordinazione destra - sinistra, e quanto mai questo vale nel tapping.
Ora inseriamo un ulteriore nota, che fa sempre parte della triade, e che va a creare un movimento in più da fare con la mano sinistra. Prendendo esempio dalla prima corda si viene così a formare una serie di quattro note: E in tapping (mano sinistra, ovviamente), A hammer-on C pull-off A. Potremo definirlo un pattern che poi viene ripetuto su tutte le corde. Vi consiglio sempre di esercitarvi su di una sola corda prima di affrontare tutto lo studio. La parte da suonare è quindi la seguente.

Nella parte che suoniamo sotto la sequenza di ogni singolo pattern propone sempre la nota al dodicesimo tasto in tapping che scende all'ottavo e poi al quinto in pull-off, per poi risalire in hammer-on di nuovo all'ottavo.

Esercizio #5

Dopo aver fatto muovere le dita della sinistra passiamo ora a vedere come si dovranno muovere quelle della destra in fase di tapping. Iniziamo da una semplice terzina che forma sempre una triade (in senso melodico, naturalmente), le cui note basse, nell'esempio il A e il C rimangono sempre a suonare. Cambierà la nota alta in tapping, che viene a formare con le altre due note un accordo diverso ogni volta che si sposta il dito sulla tastiera. Per quanto riguarda la mano destra, alternate sempre indice e medio.

Stessa sequenza dell'esempio precedente per quanto riguarda la mano destra, mentre per la sinistra le note vengono rivoltate. Entrambi gli esempi potete trasportarli su ogni corda, utilizzando il metronomo una volta che la tecnica vista è stata assimilata.

Esercizio #6

Nei due esempi successivi dovremo muovere la mano sinistra in senso orizzontale sulla tastiera, mantenendo ferma la destra al dodicesimo tasto. Attenzione a legare perfettamente le note anche durante i movimenti.

Prestate sempre molta attenzione ai legati discendenti e al tempo di esecuzione.

Esercizio #7

A questo punto dobbiamo provare a muoverci con entrambe le mani, creando una frase musicale che viene a suonare su di una singola corda. Una volta memorizzata la frase, come al solito, trasportatela sulle altre corde.

Ora una piccola differenza sui movimenti della destra rispetto all'esempio sopra.

Tutta la serie di esercizi visti finora dovrebbe dare le basi sufficienti all'assimilazione della tecnica fondamentale per il tapping, oltre che ad un buona coordinazione delle due mani. A chi ha iniziato proprio grazie a queste pagine lo studio del tapping, consiglio di fermarsi per qualche giorno a lavorare sempre su questi esercizi, in quanto le pagine successive porteranno a suonare in maniera sempre più complessa, e, ovviamente, bisogna essere ben preparati per affrontare i nuovi studi.




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