Costruzione delle triadi
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Triadi ADD9


Le diteggiature delle triadi

Dopo aver visto come sono costruite le triadi, bisogna prendere confidenza con le diteggiature. Se avete eseguito con esattezza gli esercizi proposti sulla costruzione delle triadi, dovreste essere in grado di affrontare ora la parte più interessante, che è quella di mettere in pratica i concetti visti appunto nelle pagine precedenti.
Fondamentalmente, essendo la triade un gruppo di tre note verrà sempre sviluppata su tre corde, posizionando i tre gradi verticalmente uno per corda. Di base questa è la diteggiatura standard, anche se in alcuni casi le triadi vengono costruite anche a livello orizzontale su due corde (ma questo è un discorso che vedremo dopo). Come abbiamo visto, i modelli delle triadi sono quattro, ma quelli che useremo per ora saranno le diteggiature della triade maggiore, minore e diminuita. Queste diteggiature le porteremo sulla tastiera utilizzando gruppi di tre corde per volta armonizzando una scala maggiore, diversa per ogni gruppo di corde, in senso orizzontale. L' armonizzazione di una scala, le cui regole le potete vedere nella sezione di teoria sull' armonizzazione delle scale, permette la costruzione all'interno di una tonalità di una serie di accordi legati fra di loro nella tonalità stessa. Questi accordi, infatti, possono avere quindi un preciso ruolo nel creare gli arrangiamenti necessari alla stesura di un brano, ma anche alla scelta delle note durante l'esposizione di una linea melodica.
Iniziamo con il vedere l' armonizzazione della scala di C maggiore fatta in 1a posizione.

Come vedete, le triadi vengono diteggiate su tre corde, ed in 1a posizione questo preclude anche l'uso delle corde a vuoto. Fate attenzione alle triadi di Dm, che verrà suonata in 2a posizione, a quella di G (3a posizione) ed infine a quella di C (un'ottava sopra, 3a posizione). Le altre triadi risultano in 1a posizione. Per prendere confidenza con l'uso di queste diteggiature, suonate il seguente esercizio. Attenzione al tempo di esecuzione, molto lento e con una scansione omogenea della distanza tra un accordo e l'altro. La pennata è in battere.

Nell'esercizio seguente, arpeggiamo le singole note della triade, sia in senso ascendente che in quello discendente. Provate varie tecniche con la mano destra, sia con il plettro che con le dita, secondo il seguente schema.
- ascendente:   
- discendente:   
- ascendente: p i m
- discendente: m i p

Eseguite questi due esercizi varie volte, sempre ad una velocità abbastanza lenta. Oltre a memorizzare le diteggiature, cercate di 'sentire' il suono, specialmente negli intervalli tra il 1° e il 3° delle triadi per abituarvi alla differenza tra il modo maggiore e il modo minore. Un altro fattore importante nell'esecuzione è quello di equilibrare la dinamica del suono fra le varie note all'interno della triade. Questo è possibile ottenerlo con un buon controllo della pressione del plettro, o delle dita, sulle corde quando le percuotono. La risposta che ogni singola corda da' al contatto con la mano destra, varia in merito alla grandezza delle corde stesse. Di conseguenza, una pressione similare su tutte le corde enfatizza generalmente le corde basse (più grosse) rispetto quelle alte (più fini). Questo potrebbe sembrare un discorso un po' troppo pignolo, ma vi accorgerete in molte occasioni quanto può essere importante dosare la pressione a seconda del sound richiesto.
Ora, nella pagina successiva, passeremo ad analizzare le diteggiature in varie tonalità per tutta estendendole a tutta la tastiera.




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