Costruzione delle triadi
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Triadi ADD9


I rivolti delle triadi

Un accordo viene spesso valutato in merito alla sua tonica, nel senso che se ad esempio osserviamo l'accordo di C maggiore, pensiamo alla nota C come sua fondamentale ed è anche la nota che, instintivamente, verrebbe tenuta come basso all'interno della diteggiatura. E' possibile, però, mettere altre note al basso, creando così gli accordi con note diverse al basso. Ne è un esempio palese l'accordo C/G: il simbolo / indica che all'accordo (il cui nome è segnato a sinistra della linea diagonale) viene sovrapposto un basso diverso, identificato dalla nota scritta a destra della linea diagonale. Nell'esempio che abbiamo fatto, l'accordo di C maggiore ha la nota G al basso, e si legge C basso G.
L'accordo che ha come nota al basso la tonica, viene definito come accordo in posizione fondamentale.
Il termine rivolto indica un accordo a cui viene cambiata la nota al basso, che comunque appartiene all'accordo stesso. Un accordo può avere tanti rivolti a seconda di quante note, oltre alla tonica, compongono l'accordo stesso.
Per analizzare il concetto di rivolto, elaboereremo degli esercizi sulle triadi. I rivolti sulle triadi, infatti, sono molto usati sia nell'accompagnamento che nello sviluppo di ritmiche ricche dal punto di vista armonico. Nell'esempio che vedete sotto, potete notare come una semplice triade di C maggiore viene rivoltata, ottenendo così altre due triadi. L'accordo a tre voci può avere quindi:
-  la posizione fondamentale, dove la nota al basso è la tonica;
-  il primo rivolto, dove la nota al basso è il terzo grado;
-  il secondo rivolto, dove la nota al basso è il quinto grado.

Il concetto è sicuramente semplice. Al contrario, le difficoltà arrivano nel dovere imparare le posizioni delle diteggiature: come avrete probabilmente intuito, alla diteggiatura di ogni triade vista nella sezione precedente corrispondono due nuove diteggiature. Probabilmente questo fatto può creare un attimo di panico, in quanto la lista di accordi da imparare risulta lunga, ma vi assicuro che il gioco vale la candela. Come già detto, la padronanza delle tecniche teorico-pratiche sulle triadi porta il musicista ad avere delle possibilità creative molto elevate.
Vediamo come organizzare le diteggiature dei rivolti sulle triadi. Nella tabella sottostante, le triadi vengono viste nei quattro modelli: maggiore, minore, diminuita e aumentata.

Passiamo ora a vedere quali sono le diteggiature per le triadi in 1° rivolto, sui vari gruppi di corde, facendo riferimento allo sviluppo modale già visto in varie tonalità. Le tonalità che vedete sono ovviamente a titolo esemplificativo.


Tonalità di G maggiore: triadi in 1° rivolto.
Diteggiatura su 6a, 5a e 4a corda.


Tonalità di C maggiore: triadi in 1° rivolto.
Diteggiatura su 5a, 4a e 3a corda.


Tonalità di F maggiore: triadi in 1° rivolto.
Diteggiatura su 4a, 3a e 2a corda.


Tonalità di A maggiore: triadi in 1° rivolto.
Diteggiatura su 3a, 2a e 1a corda.

Ora potete analizzare le diteggiature delle triadi in 2° rivolto. Vale quanto detto sopra.


Tonalità di D maggiore: triadi in 2° rivolto.
Diteggiatura su 6a, 5a e 4a corda.


Tonalità di G maggiore: triadi in 2° rivolto.
Diteggiatura su 5a, 4a e 3a corda.


Tonalità di Bb maggiore: triadi in 2° rivolto.
Diteggiatura su 4a, 3a e 2a corda.


Tonalità di E maggiore: triadi in 2° rivolto.
Diteggiatura su 3a, 2a e 1a corda.

Il grosso del lavoro è da fare ora, in quanto il sistema di studio visto negli esercizi a riguardo delle triadi in posizione fondamentale. Per sfruttare questi esercizi anche alle triadi in stato di rivolto, occorre solamente utilizzare le diteggiature appena viste al posto di quelle sulle quali (si presume, ndr) avete già fatto pratica. Nell'eseguire questi esercizi, vorrei ricordare che conviene far pratica su di una tonalità (e quindi un modello) per volta, memorizzandolo perfettamente prima di passare a quella successiva. Una volta eseguiti tutti i modelli di diteggiature, è bene ripetere ancora fino alla completa e sicura assimilazione delle diteggiature.
Come avrete notato, tutte le armonizzazioni in queste pagine di esercizi erano diteggiate partendo dal modo ionico e proseguendo in senso orizzontale sulla tastiera fino all'ottava superiore. Questo è stato fatto puramente a livello didattico per far meglio intendere le diteggiature. Sviluppate voi stessi le altre tonalità: queste, chiaramente, utilizzano le stesse diteggiature, rapportate ai gruppi di corde, che si troveranno in tasti diversi.




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